"È stato un errore, non una mancanza di trasparenza". La consigliera federale Doris Leuthard, ospite d’eccezione questa mattina del magazine d’attualità Modem, ha parlato tra le altre cose anche del recente caso che ha coinvolto Guy Parmelin. E tutto sommato ha assolto il collega di Governo. Certo la decisione del ministro della difesa di non ricusarsi e di partecipare comunque a una discussione in Consiglio federale che lo poneva in potenziale conflitto di interessi, è stato uno sbaglio. Ma "non credo sia mancata la volontà di essere trasparenti" dice Doris Leuthard, piuttosto "non sapeva" e questo può succedere quando si è nuovi. Perché "i nuovi devono imparare tante cose".
Un caso che ha fatto versare fiumi di inchiostro e gettato ombre sul clima in Consiglio federale visto che di mezzo in questo caso c’è una fuga di notizie: "La discrezione sarebbe utile per noi soprattutto su certi temi, ma non è sempre possibile. Credo che in governo ci sia comunque un clima di rispetto".
Tra due settimane esatte l’inaugurazione di AlpTransit. Grande festa e politici in arrivo da tutta Europa. Per la responsabile del Dipartimento trasporti la loro presenza è già "un successo, una forma di rispetto, il riconoscimento che si tratta di un corridoio strategico per l’Europa". Troppi 8 milioni di franchi stanziati dalla Confederazione per la festa del primo giugno? No secondo Leuthard perché si tratta di "un evento culturale a Sud e Nord del portale, una festa popolare per la nostra galleria, costruita per nostra decisione, con i nostri soldi". Inevitabile dopo questa sottolineatura chiedere alla consigliera federale cosa ne pensa della gaffe del premier italiano Matteo Renzi, che aveva inserito il tunnel al San Gottardo tra le opere fatte da Roma. Prima una risata, poi la risposta. "Se Renzi pensa che la galleria sia sua, speriamo allora che convinca molti imprenditori italiani ad usare bene AlpTransit".
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