L'ordinanza relativa all'applicazione della nuova legge sulla cittadinanza va rivista: è questo l'esito della procedura di consultazione, conclusasi giovedì.
Il testo è disapprovato sia da destra che da sinistra. Per i sindacati i criteri relativi all'integrazione sono troppo vaghi, per l'UDC e il PLR non sono sufficientemente restrittivi. Inoltre anche alcuni cantoni sollevano critiche.
Le disposizioni sotto esame prevedono che possano ottenere il passaporto i titolari di un permesso di domicilio residenti da almeno 10 anni in Svizzera e ben integrati, ciò che comporta buone conoscenze di almeno una lingua nazionale; tra le altre condizioni richieste c'è quella di non aver beneficiato dell'assistenza sociale per almeno tre anni.
ATS/dg





