Due accordi bilaterali in materia di migrazione sono stati sottoscritti dal consigliere federale Beat Jans e dal ministro degli esteri egiziano Badr Abdelatty. Questo passo segna l’inizio di una nuova fase nella stretta cooperazione tra i due Stati, ha dichiarato Jans, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). L’Egitto è il secondo Paese al mondo per numero di rifugiati ospitati: per la sua vicinanza a diverse zone di conflitto, come il Sudan, e all’Europa, riveste un ruolo strategico come luogo di transito e di destinazione.

Durante la visita ufficiale in Egitto, il consigliere federale Beat Jans ha visitato anche il centro per i rifugiati sudanesi dell'UNHCR
Uno degli accordi prevede di rafforzare il sostegno fornito all’Egitto come Paese di accoglienza e di intensificare la cooperazione bilaterale in diversi ambiti: migrazione legale, lotta contro la tratta di esseri umani, riammissione e ritorno volontario. Il secondo introduce l’esenzione dall’obbligo del visto per i diplomatici.
Durante la sua trasferta, Jans si è recato, tra l’altro, al centro di registrazione dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). La Segreteria di Stato della migrazione (SEM), viene precisato nel comunicato, collabora strettamente con l’agenzia dell’ONU sul posto. Il consigliere federale ha ribadito l’importanza di tale rapporto e annunciato un contributo aggiuntivo di 1,2 milioni di franchi entro la fine del 2026.
Nel quadro del programma di reinsediamento, la Svizzera ha finora accolto circa 380 rifugiati provenienti dall’Egitto, gli ultimi 40 lo scorso mese di ottobre.
Tra le varie tappe della visita di Jans c’è stato anche il sito di un progetto di Save the Children, che accoglie bimbi palestinesi offrendo loro un ambiente sicuro dove apprendere e giocare. Il titolare del DFGP ha in questo contesto incontrato alcuni bambini e genitori evacuati dalla Striscia di Gaza per ragioni mediche.

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Notiziario 16.11.2025, 20:00
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