Alcuni parlamentari hanno deciso di fondare un gruppo di amicizia Svizzera-Groenlandia. Questo con l’intenzione di colmare quello che definiscono un silenzio da parte del Consiglio federale sull’intenzione del presidente statunitense Donald Trump di assumere il controllo dell’isola artica.
I copresidenti del neonato gruppo sono tre consiglieri nazionali: il socialista Fabian Molina, il liberale-radicale Laurent Wehrli e la centrista Elisabeth Schneider-Schneiter. Nonostante riconoscano che il gruppo non potrà influenzare Trump, hanno ugualmente deciso di agire.
“Dobbiamo comunque rompere il silenzio assordante del nostro Governo”, ha dichiarato Molina, che ritiene necessaria una dimostrazione di sostegno agli amici europei in un contesto geopolitico che vede il continente sotto pressione a est dalla Russia, e a ovest dagli Stati Uniti. Il consigliere nazionale prevede anche un viaggio in Groenlandia per farsi un’idea della situazione sul posto il prima possibile.
Per quanto riguarda la posizione del Consiglio federale, Elisabeth Schneider-Schneiter è più indulgente e giustifica una certa riluttanza da parte del Governo a farsi sentire con il fatto che è aperto il delicato dossier doganale da definire con Washington.
Scetticismo da parte dell’UDC
La creazione del gruppo è stata accolta con scetticismo dall’UDC: secondo il consigliere nazionale Roland Büchel, il Consiglio federale deve seguire e presentare una linea chiara in politica estera, e iniziative del genere, benché legittime, rischiano solo di essere fraintese.










