La petizione dell’UDC ticinese che chiedeva al Consiglio federale di denunciare gli accordi di Schengen non sarà trasmessa al Governo. Il Nazionale ha infatti seguito il parere delle commissioni per gli affari esteri dei due rami del Parlamento, secondo le quali i vantaggi della partecipazione elvetica agli accordi superano gli inconvenienti.
Nonostante l’atteso fallimento di questo testo, la questione tornerà a occupare il mondo politico. In aprile i delegati dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente hanno infatti incaricato il comitato direttivo di elaborare, entro settembre, un’iniziativa popolare per “la salvaguardia dell’autonomia della Svizzera”.
Alla base di questa richiesta vi è la volontà di sbarazzarsi della libera circolazione delle persone e degli accordi di Schengen.
ATS/sf







