La Svizzera intende contribuire alla lotta contro il terrorismo sostenendo Stati e comunità a rischio, in modo tale che la propaganda estremista fatichi ad attecchirvi. Una strategia che è stata esposta venerdì a Ginevra, dov'è in corso una due giorni sul tema, dal consigliere federale Didier Burkhalter.
Si tratta, concretamente, di fare in modo che il fondamentalismo violento non trovi terreno fertile. E per raggiungere l'obbiettivo, come specifica una nota del Dipartimento degli affari esteri, è necessario un impegno sul lungo termine nei contesti più esposti.
Si fa l'esempio di un quartiere periferico di Tunisi dove, con l'ausilio elvetico, s'interviene sul disagio giovanile, cercando di migliorare l'integrazione sociale e politica dei ragazzi. Così facendo, si creano prospettive e quindi alternative alla radicalizzazione.
ATS/dg






