Il Consiglio nazionale ha respinto con 134 voti contro 36 l’iniziativa popolare “Protezione della sessualizzazione nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare”, che chiede una modifica costituzionale per abolire l’educazione sessuale per i bambini di età inferiore ai 9 anni.
Per la maggioranza della Camera del popolo, il testo è estremamente restrittivo e l’educazione sessuale alla fine delle elementari è indispensabile per proteggere i minori contro gli abusi, le malattie veneree e le gravidanze indesiderate.
Per il comitato promotore – di cui fanno parte anche la consigliera nazionale ticinese Roberta Pantani (Lega) e il banchiere privato Michele Moor (ex candidato PPD ed ex presidente UDC Lugano), oltre a diversi rappresentanti dell’UDC – l’Ufficio federale della sanità pubblica punterebbe a introdurre di soppiatto l’educazione sessuale obbligatoria già all’asilo con il pretesto di scongiurare la diffusione dell’AIDS.
ats/mrj
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