I giovani svizzeri che assolvono il servizio civile in futuro potranno essere maggiormente impiegati nelle scuole. Dopo essersi opposto lo scorso maggio, il Consiglio nazionale ha approvato oggi (martedì) la revisione della legge in materia con 97 voti contro 87, allineandosi così alla posizione degli Stati. L’oggetto è pronto per le votazioni finali.
La misura era caldeggiata dal Consiglio federale, che per far fronte al gande numero di obiettori di coscienza, ha proposto di offrire loro la possibilità di essere impiegati anche nel sostegno alla formazione e all’educazione.
Una proposta invisa però alla destra, la quale teme che l’estensione dei compiti sarà usata a lungo termine per colmare le carenze del personale.
Non cambiano tuttavia le modalità di accesso al servizio civile: bisognerà dimostrare un conflitto di coscienza e accettare di compiere un servizio lungo una volta e mezzo quello militare.
In base alla nuova legge, i “civilisti” potranno anche aiutare gli agricoltori ed essere impiegati in progetti di conservazione dei beni culturali.
ATS/ludoC
Dal TG20:
Il Ticino è interessato
Telegiornale 16.09.2015, 04:36






