Svizzera

Svizzera, si moltiplicano le denunce di stalking tramite la targa

In aumento i casi di donne rintracciate a domicilio da molestatori - Secondo gli uffici specializzati il problema risiede nella legislazione corrente

  • 34 minuti fa
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Radiogiornale 12.30 del 12.07.2026 - Il servizio di Anna Riva

RSI Info 12.07.2026, 15:37

  • Keystone (foto d'archivio)
Di: Radiogiornale - Anna Riva/M.Mar. 

In Svizzera sono in aumento le segnalazioni per un particolare tipo di stalking. I molestatori risalgono alle loro vittime tramite la targa dell’auto e arrivando persino a rintracciarle a casa. Secondo gli uffici specializzati c’è un problema con la legislazione corrente, la quale andrebbe cambiata, rendendo più difficile per i privati avere accesso a dati così sensibili come nome e indirizzo.

Il nome e l’indirizzo del proprietario di un veicolo possono essere recuperati da chiunque nella maggior parte dei Cantoni: basta semplicemente possedere il numero di targa ed effettuare una rapida ricerca su Internet. Questo tipo di prassi può essere utile in caso di incidente, ma può assumere tratti inquietanti.

Per quanto riguarda le donne, per esempio, nella Confederazione si sono moltiplicate le segnalazioni di donne che sono state contattate, oppure rintracciate nella propria abitazione, da uomini. Il portavoce dell’Ufficio federale delle strade Thomas Rohrbach, intervistato da 20 Minuten, parla di abusi che in alcuni casi violano il diritto civile o anche penale.

Nel 2010 il Consiglio federale aveva provato a limitare l’accesso a questi dati adducendo motivi di privacy, ma il Parlamento non ne aveva voluto sapere. In quel frangente, erano invece state gettate le basi per la prassi attuale, la quale prevede anche una clausola: chi lo desidera, può chiedere a titolo gratuito che i propri dati vengano oscurati e diventino così inaccessibili a tutti tranne che alla polizia. Una possibilità che è, però, ancora poco conosciuta. A detta dell’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo, molte persone non sono nemmeno al corrente di questa opzione. Questi dati – rileva l’Ufficio - non dovrebbero quindi essere pubblici.

La Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali reputa necessaria una comunicazione più efficace, per esempio al momento dell’immatricolazione del veicolo. C’è chi vorrebbe invece che richiedere questi dati sia possibile solo dopo una registrazione e una verifica dell’identità, cosicché si possa tenere traccia degli autori delle ricerche.

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