Svizzera

Troppe PFAS nei prodotti animali svizzeri

Confederazione e Cantoni hanno rilevato concentrazioni superiori ai limiti in 7 campioni di origine animale. Ulteriori analisi previste

  • 17.11.2025, 15:07
  • 18.11.2025, 08:09
In generale, l'USAV e l'ACCS hanno constatato che gli alimenti presenti sul mercato svizzero rispettano in gran parte i valori limite vigenti

In generale, l'USAV e l'ACCS hanno constatato che gli alimenti presenti sul mercato svizzero rispettano in gran parte i valori limite vigenti

  • Keystone
Di: ATS/Tieffe 

Le PFAS, le cosiddette “sostanze chimiche eterne” prodotte da decenni dall’industria e difficilmente degradabili, sono state rilevate in tutti gli alimenti di origine animale esaminati nel 2025 da Confederazione e Cantoni. Su 1’200 campioni presenti sul mercato svizzero e del Liechtenstein, sette, cinque di carne bovina, uno di uova e uno di pesce, hanno superato i valori massimi di legge, pari allo 0,8% del totale.

Parallelamente, l’Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS) e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) hanno analizzato quasi 300 campioni di latte e latticini, per i quali non esistono ancora limiti legali. Anche qui tutte le derrate contenevano PFAS e tre campioni , due di latte e uno di yogurt, pari al 2%, superavano il valore guida raccomandato dall’Unione europea. Nonostante ciò, le autorità precisano che non vi è motivo di sconsigliare il consumo di questi prodotti.

Secondo gli esperti, i superamenti non indicano un problema diffuso, ma episodi isolati. Restano però possibili irregolarità locali, motivo per cui saranno intensificati sia l’autocontrollo delle aziende sia i controlli ufficiali.

Le analisi mostrano inoltre livelli più elevati di PFOS, una delle sostanze del gruppo PFAS, in carne bovina, ovina e selvaggina, con ulteriori verifiche necessarie. Anche nelle uova il PFOS risulta più presente, probabilmente a causa di mangimi, acqua o terreni contaminati; allevamenti con maggiore spazio all’aperto sembrano favorire un’esposizione più alta.

La Svizzera prevede di introdurre nuovi limiti, in particolare per il latte, in coordinamento con l’UE. A lungo termine, avvertono USAV e ACCS, sarà cruciale ridurre l’immissione di PFAS nell’ambiente per limitare la loro presenza nell’intera filiera alimentare.

immagine
02:35

PFAS: buone notizie

Telegiornale 17.11.2025, 20:00

immagine
03:18

Start-up zurighese combatte i PFAS nell'acqua

Telegiornale 15.11.2025, 20:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare