Pericolosa, sia per l'occupazione e sia per la crescita economica, e costosa: così viene definita la riforma "previdenza vecchiaia 2020" dall'Unione delle arti e mestieri, che auspica piuttosto un innalzamento dell'età della quiescenza e misure per reintegrare nel mondo del lavoro i più anziani per far fronte alla carenza di personale qualificato.
La riforma prevista dal consigliere federale Alain Berset, che sarà discussa dal Governo mercoledì, punta a consolidare l'AVS. Tra le misure previste figurano l'armonizzazione dell'età pensionabile a 65 anni e l'iniezione del denaro proveniente dall'aumento, per un massimo di 1,5 punti, dell'IVA; è pure pianificata una revisione della legge sulla previdenza professionale con un possibile incremento dei contributi versati dai salariati e una riduzione del tasso di conversione che serve a calcolare l'ammontare delle rendite.
ATS/dg









