La gestione dell'Associazione Calcio Bellinzona non è più in mano a Gabriele Giulini. Il presidente granata ha ancora dieci giorni per inoltrare un nuovo ricorso al Tribunale d'Appello, ma dopo che questa mattina la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo è stata negata, il futuro della società granata dipende ora dal responsabile dell'Ufficio Esecuzione e Fallimenti di Bellinzona Fernando Piccirilli, il quale ha fatto il punto della situazione.
"L'ACB - spiega l'amministratore fallimentare - dovrebbe interporre ricorso allegando elementi a sostegno della revoca del fallimento, quindi un piano di risanamento o quant'altro. Può essere chiesto l'effetto sospensivo, che il Tribunale d'Appello potrebbe concedere o totalmente o in maniera parziale".
"In campo solo a determinate condizioni"
Nel frattempo sono partiti gli accertamenti contabili di attivi e passivi ed è iniziato l'inventario della società. In attesa che venga convocata l'assemblea dei creditori, i quali assumeranno la facoltà di decidere cosa fare o non fare con la società, c'è ancora un campionato da giocare.
"Il prosieguo dell'attività del Bellinzona - chiarisce Piccirilli - dipende dalle garanzie concrete che possono essere fornite sia dalla SFL sia dagli attivi presenti nell'inventario fallimentare, in maniera da poter favorire i creditori. È una decisione che non si può escludere, tuttavia non è la norma. Quando una società fallisce generalmente l'attività viene sospesa. Viene continuata solo a determinate condizioni".
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Il servizio con Fernando Piccirilli
RSI Sport 23.04.2013, 19:49
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