Per sgravare la linea verso Luino la migliore soluzione è la realizzazione di una galleria ferroviaria di 20 km con un unico tubo sotto il Monte Tamaro. Il percorso attuale a cielo aperto verrebbe utilizzato unicamente per il traffico regionale, con la possibilità di intensificare la cadenza dei TiLo riducendo comunque l'impatto per la popolazione: questo è quanto ha proposto oggi a Gambarogno la sezione della Svizzera italiana dell'Associazione traffico e ambiente.
Per l'ATA, anche dopo l'apertura del tunnel di base del Monte Ceneri il collegamento costiero del Verbano resterà "la sola vera linea di pianura", per via dei tempi lunghi del prolungamento di AlpTransit verso Milano, perché percorribile dai convogli cargo con una sola motrice anziché con due e perché dà l'accesso diretto ai terminali di Busto Arsizio e Novara. Oggi transitano una cinquantina di treni merci, ma in futuro è previsto che diventino 90.
Tre erano le varianti prese in considerazione nello studio commissionato a una società zurighese. Le altre due: un raddoppio dei binari fra Magadino a Maccagno (11 km) per permettere gli incroci e un tunnel più breve, di 10 km, che permetterebbe di contenere i costi ma che obbligherebbe a servirsi ancora della linea attuale fin dopo Magadino e da Ronco Valgrande a Luino.
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CSI 18.00 - Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 28.03.2013, 18:23
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RSI Info 28.03.2013, 18:23













