Campione D'Italia rinuncia a un terzo dei trasferimenti che annualmente riceve dal Casinò, per contribuire al risanamento delle finanze della casa da gioco, che non ha ancora risolto i suoi problemi economici nonostante i sacrifici chiesi ai dipendenti.
In sostanza, il comune ha deciso di fare a meno di oltre 24 milioni di franchi, su un totale di 63. Notizie poco piacevoli, quindi, per le casse pubbliche per rimpinguare le quali le autorità cittadine hanno deciso, oltre a tagli sulla spesa, di mettere in vendita alcuni gioielli di famiglia, tra cui 67 appartamenti e diversi terreni. Non solo, sacrifici saranno chiesti pure ai dipendenti comunali, sul modello di quelli domandati ai lavoratori del Casinò. La posta in palio è alta: la stabilità del Casinò e, di riflesso, il futuro della comunità campionese.
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