La Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio ticinese martedì ha approvato i rapporti annuali (2012 e 2013) dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC), approfittandone per avanzare alcune richieste relative al caso delle fatture fittizie all’ospedale la Carità di Locarno, della quale si sta occupando anche la Procura.
La Gestione ha espresso tre auspici. Il primo è che l’EOC si doti degli strumenti affinché si possano rafforzare i controlli interni. Il secondo è riferito al tema delle sostituzioni dei medici specialisti che abbandonano la propria attività, lasciando di fatto vacante il posto che occupano. Da ultimo si è chiesto che i vertici dell’ente incontrino i commissari annualmente per uno scambio reciproco d’informazioni.
Sotto inchiesta per manipolazioni delle fatture erano finiti il vice-primario, che ha già restituito la somma e lasciato l’ospedale, e due capiclinica del nosocomio locarnese. I fatti, noti da tempo ai vertici dell’EOC, erano emersi nel settembre 2014, provocando, oltre alle implicazioni giuridiche, anche accese discussioni di natura politica.
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