Si affievoliscono le speranze che all’imprenditore luganese Davide Enderlin vengano concessi la scarcerazione o gli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari di Genova avrebbe già deciso, ma la comunicazione alle parti dovrebbe giungere solo venerdì.
L’improbabilità del provvedimento sarebbe legata al preavviso negativo del ministero pubblico, ma anche alla violazione del divieto di contatti esterni al di fuori dell’ambito familiare di cui si è reso responsabile un altro indagato, Giovanni Berneschi. L’ex presidente della Banca Carige avrebbe utilizzato il telefono cellulare di una terza persona per movimentare denaro e occultare documenti, malgrado fosse agli arresti domiciliari e oggi gli è stata notificata una misura di custodia cautelare.
Enderlin si trova in carcere a Genova ed è accusato, insieme ad altre 6 persone, di aver fatto parte di un’associazione a delinquere che ha truffato la Banca Carige con acquisiti immobiliari e societari gonfiati. Il consigliere comunale di Lugano è accusato di concorso in truffa e riciclaggio.
L'ex presidente della Carige, Giovanni Berneschi, si è intanto visto revocare i domiciliari ed è finito in carcere visto il pericolo di occultamento delle prove. Mentre era confinato a casa, tramite il cellulare della moglie avrebbe tentato di dare disposizioni di tipo finanziario, servendosi di un codice già decrittato dagli inquirenti.
CSI/Quotidiano/Red MM
CSI 18.00 del 29.05.2014 Il servizio di Darco Degrussa
RSI New Articles 29.05.2014, 21:16
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