Il referendum contro la nuova perequazione finanziaria grigionese è stato sottoscritto da oltre 2'000 persone. Le firme sono state consegnate questa mattina (martedì) alla cancelleria di Stato a Coira. Se i formulari saranno giudicati validi, la popolazione sarà chiamata alle urne.
Il sì parlamentare
Il sì alla riforma era stato dato dal Gran Consiglio grigionese, lo scorso 5 dicembre, con 97 voti favorevoli, 4 contrari e due astensioni. Alcuni deputati, in particolare engadinesi, avevano evocato il lancio del referendum, contro una legge definita inaccettabile per via dei maggiori aggravi a carico della loro regione.
Il Governo grigionese, in un comunicato diffuso martedì, ribadisce che "i correttivi al sistema perequativo sono necessari ed equi", visto che "le differenze nel carico fiscale e nella capacità finanziaria tra i comuni poveri e quelli ricchi sono diventate sempre più grandi"
Le ragioni dei contrari
Il capofila del comitato referendario, il liberale engadinese Lucian Schucan, ha detto ai colleghi delle Cronache della Svizzera italiana che la perequazione "è cara e iniqua. Le differenze non sono ridotte e i Comuni in difficoltà soccomberanno".
Red. MM/CSI/Da.Pa
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CSI 12.05 Le considerazioni di Lucian Schucan del comitato referendario
RSI Info 18.03.2014, 12:37








