Il Municipio di Locarno ha comunicato martedì di aver “preso atto con disappunto” della comunicazione dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC) in merito al piano strategico per il periodo 2013-2017, in particolare per quanto riguarda la sorte incerta dell’ospedale di Locarno.
Per quest’ultimo “c’è assoluta indeterminatezza” per quanto riguarda le specialità mediche presenti e che potrebbero svilupparsi in futuro, afferma l’Esecutivo cittadino in merito al progetto di istituire due poli sanitari principali (a Lugano e Bellinzona) per tutto il cantone.
In questo modo - si legge ancora nella nota – non si valorizzano le competenze dell’ospedale La Carità e della Clinica Santa Chiara e medicina ambulatoriale in Ticino non risulterà adeguatamente coperta.
La sindaca Carla Speziali e colleghi biasimano inoltre il fatto che i vertici dell’EOC parlino già di quelle che saranno strategie e competenze dei vari nosocomi cantonali, nonostante il progetto della pianificazione ospedaliera sia ancora al vaglio della commissione speciale del Gran Consiglio.
Red.MM
Dal Quotidiano
CSI 18.00 del 18/11/2014: il servizio di Veronica Alippi
RSI Info 18.11.2014, 19:11
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