Reati patrimoniali per diversi milioni di franchi e pestaggi di clienti su commissione ad opera di buttafuori: sono le accuse di cui dovranno rispondere al processo che si apre oggi a Lugano, a vario titolo, il cosiddetto re delle discoteche Hector Bravo Moron (meglio conosciuto come Tito Bravo) e l'ex responsabile marketing del Casinò Paolo Guarnieri.
Fulcro delle attività illecite, stando all'accusa, il locale Nyx, chiuso l'anno scorso, con altri locali che gestiva Tito Bravo, in seguito a due perquisizioni della polizia.
Come è nata l'inchiesta Movida
L’inchiesta, battezzata Movida (richiamo all’animazione data dalla vita notturna di una città) si è intrecciata con un’altra indagine del Ministero pubblico ticinese, l’operazione Domino contro il racket della prostituzione. Sono stati proprio alcuni episodi di violenza ad opera di agenti privati della sicurezza dei locali ad avviare l’inchiesta, con perquisizioni in discoteche del centro di Lugano dalle quali sono emerse ipotesi di reati finanziari che hanno comportato la chiusura del Nyx di Tito Bravo e di altri locali. Con Guarnieri, Hector Bravo Moron deve rispondere, fra l’altro, di truffa, amministrazione infedele, falsità in documenti e bancarotta fraudolenta.
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CSI 07.30 DRIUSSI - PROCESSO MOVIDA 27.05.13.MUS
RSI Info 27.05.2013, 09:41
Servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 27.05.2013, 09:41








