Nel corso della sua storia, il Canton Ticino ha visto nel cavallo un alleato prezioso, impiegato in ambiti fondamentali come l’agricoltura e i trasporti. Oggi, sebbene il ruolo dell’animale sia cambiato, la sua presenza sul territorio resta significativa, non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana di chi pratica l’equitazione. La festa per i cinquant’anni della Federazione ticinese sport equestri, tenutasi domenica alla tenuta Bally di Bioggio, ha offerto l’occasione per riflettere sulla convivenza tra cavalli e territorio, in un contesto sempre più urbanizzato e trafficato.
La manifestazione ha messo in luce la necessità di tutelare spazi adeguati per l’attività equestre, promuovendo una maggiore consapevolezza tra cittadini e istituzioni. Percorsi naturali, strade sterrate e boschi rappresentano ambienti ideali per un animale che ha bisogno di movimento e tranquillità. L’educazione all’interazione tra cavalli e altri utenti del territorio - pedoni, ciclisti, automobilisti - è fondamentale per una convivenza armoniosa. Il messaggio è chiaro: la pianificazione territoriale deve tenere conto anche delle esigenze equestri, valorizzando una realtà che ha contribuito profondamente alla cultura e all’identità del Ticino.