Sette mesi di carcere sospesi con la condizionale per un periodo di prova di due anni. Questa la condanna per l'impiegato della Ruag che è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo per i fatti avvenuti cinque anni fa all'aeroporto di Lodrino.
L'uomo, nell'agosto del 2014, aveva piazzato il suo furgone in mezzo alla pista e provocato la morte di un centauro 20enne. La Corte delle Assise Correzionali di Riviera, presieduta dal giudice Mauro Ermani, lo ha invece prosciolto dal reato di esposizione a pericolo della vita altrui che figurava nell'atto d'accusa.
L'accusa aveva chiesto, per omicidio colposo e esposizione a pericolo della vita altrui, una pena di 16 mesi di detenzione, sospesi per due anni. Il difensore dell'uomo (vedi anche correlati) aveva perorato l'assoluzione del suo cliente.
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