di Francesco Lepori
Tre arresti, due dei quali legati a un'agenzia di sicurezza, la BAM Security di Lugano, in via Vanoni: si delineano sempre di più i contorni dell'operazione con cui martedì gli inquirenti hanno passato al setaccio sette locali della movida luganese.
È proprio nella sede della BAM che il 18 giugno la polizia ha effettuato il primo dei tre arresti. L'agenzia di sicurezza rappresenterebbe l’anello di congiunzione tra l’accoltellamento di Bissone (del 9 marzo scorso) e i blitz scattati martedì nel quadrilatero della movida luganese. La BAM del resto è pure legata a una delle due persone finite in carcere nelle ultime ore.
Il pomo della discordia, forse, è la gestione della sicurezza al Nyx
Da un lato l’agenzia, dunque, che garantiva la sicurezza in varie discoteche. Dall’altro, come detto, la vittima dell’accoltellamento e i suoi fratelli (arrestati settimana scorsa).
I quattro kosovari lavoravano, di tanto in tanto, per la BAM. A un certo punto avrebbero cercato però - invano - di prenderne il posto, per gestire direttamente la sicurezza del Nyx (la discoteca annessa al Casinò).
Da questo sgarro - ipotizzano gl’inquirenti - potrebbe essere nato il seguito; una sorta di guerra tra gruppi rivali. A inizio marzo i kosovari picchiarono uno dei tre rumeni che a loro volta, pochi giorni più tardi, si vendicarono accoltellando il maggiore dei quattro.
Il Nyx si dissocia dalla BAM: "Abbiamo solo assunto stranieri non in regola"
Il tentato omicidio di Bissone, quindi. Ma non solo: l’operazione di martedì pomeriggio è stata decisa anche, più in generale, per mettere ordine nel mondo della “Lugano da bere”.
Sette (sei discoteche e un bar) i ritrovi passati al setaccio. A cominciare dal Nyx, i cui vertici hanno già preso posizione sulla vicenda: “L’unico reato a nostro carico è l'aver impiegato ripetutamente degli stranieri sprovvisti di permesso. Siamo estranei ai fatti contestati alla BAM Security, con la quale abbiamo già provveduto a disdire il nostro contratto di collaborazione.”
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