Ticino e Grigioni

Operazione antimafia: sequestrata anche una villa da 1,7 milioni a Canobbio

Nel mirino degli inquirenti italiani anche un’impresa di Roveredo in Mesolcina, usata come società schermo per riciclare proventi del narcotraffico

  • Un'ora fa
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Grigioni sera

Grigioni sera 04.03.2026, 19:00

  • Keystone
Di: Grigioni sera-Stefano Barbusca/ludoC 

Anche una villetta nel comune luganese di Canobbio, acquistata nel 2022 per quasi 1,7 milioni di franchi, è finita sotto decreto di sequestro nell’ambito dell’operazione internazionale antimafia che la scorsa settimana ha portato all’arresto di sette persone, quattro delle quali risiedevano con permesso di dimora B a Roveredo, in Mesolcina.

L’immobile, come rivelato da Grigioni sera, è di proprietà di un’azienda con sede proprio a Roveredo, che secondo gli inquirenti italiani fungeva da società schermo al servizio di un gruppo criminale dedito al traffico di cocaina dal Sudamerica verso l’Europa. L’impresa, per la quale è stato disposto il sequestro a fine febbraio, sarebbe stata di fatto amministrata da uno degli arrestati.

Stando alle autorità italiane, le fatture emesse dalla società servivano a costruire una contabilità fittizia, con l’obiettivo di giustificare flussi di denaro di provenienza illecita. Dalla “cassaforte” di Roveredo sarebbero transitati, nel giro di pochi anni, oltre un milione di franchi.

Una parte di queste somme sarebbe stata impiegata per acquistare automobili sportive immatricolate nei Grigioni — tra cui una Porsche — anch’esse ora oggetto di decreto di sequestro.

Roveredo si conferma così non solo il luogo di residenza di buona parte degli indagati, ma il vero epicentro della rete di riciclaggio smantellata dall’operazione.

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