Ticino e Grigioni

Pericoli, analisi conclusa

Consegnato a Claudio Zali il rapporto, chiesto dopo le frane mortali di Davesco e Bombinasco

  • 10.09.2015, 01:38
  • 4 maggio, 14:43
Davesco: due donne morte a causa di una frana

Davesco: due donne morte a causa di una frana

  • © tipress

Il monitoraggio dei pericoli naturali in Ticino: a quasi un anno dalle frane di Bombinasco e Davesco, che costarono la vita a quattro persone, la Sezione forestale cantonale ha concluso l’analisi ad ampio raggio richiesta dal Dipartimento del territorio. Il rapporto è stato consegnato al ministro Claudio Zali e fra le misure proposte vi è quella di estendere le competenze e la formazione degli esperti in materia di pericoli naturali.

Come intende muoversi ora il cantone? Da noi contattato il capo della sezione forestale Roland David non si sbilancia sui contenuti, anche perché, spiega, presto verrà organizzata una presentazione.

A Bombinasco (Curio) persero la vita madre e figlia

C’è però una figura di cui si è parlato a fine agosto nei Grigioni: quella del consulente locale specializzato in pericoli naturali. Esperti che i comuni grigionesi hanno appena integrato nei loro stati maggiori. "Figure simili in Ticino ci sono già nell’ambito dei pericoli legati alle valanghe. Vorremmo formare persone anche nell’ambito degli altri pericoli per affrontare i momenti di emergenza", spiega David ai nostri microfoni.

La cosiddetta mappa dei pericoli naturali viene costantemente aggiornata. Di recente è però emerso che in Ticino (insieme ad Uri) non si può ancora consultare in rete. Ma - assicura Roland David – entro fine 2015 lo sarà.

CSI/Red.MM

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