Ticino e Grigioni

Pozzo Polenta, il CdS risponde

Il Governo ticinese precisa che il proprietario del fondo dovrà indagare sulle cause dell'inquinamento

  • 05.10.2015, 09:00
  • 4 maggio, 14:46
La marcia di protesta del giugno scorso contro l'inquinamento del pozzo

La marcia di protesta del giugno scorso contro l'inquinamento del pozzo

  • Ti-Press

Torna d’attualità la vicenda legata all’inquinamento del pozzo Polenta a Morbio Inferiore. Il Governo ticinese ha infatti risposto all’interrogazione dei parlamentari Ivo Durisch (PS), Maurizio Agustoni (PPD), Lisa Bosia Mirra (PS) Samuele Cavadini (PLR), Giorgio Fonio (PPD) e Matteo Quadranti (PLR) che chiedevano informazioni su sviluppi e responsabilità, segnalando di aver diffidato il proprietario del terreno a compiere entro il 15 ottobre quanto stabilito in precedenza, come un’indagine per chiarire le cause.

Come riferiscono lunedì i quotidiani ticinesi, se per metà mese non saranno svolte tali verifiche, il Consiglio di Stato “agirà in via sostitutiva”. Inoltre, l’Esecutivo cantonale comunica poi che la “prescrizione della procedura penale non preclude il risanamento dell’area inquinata” da circa 10'000 litri di benzina.

Nella risposta ai deputati il CdS rimarca che il proprietario dell’area del pozzo sta ostacolando le procedure utili per accertare la situazione, inoltrando pure un ricorso per impedire l’accesso alla zona.

EnCa

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