(©Cristiano Tinazzi)

Bimbi al lavoro in Turchia

Fuggiti dalla guerra in Siria sperando nel futuro, in molti finiscono nelle mani di sfruttatori

Turchia. Sud est del Paese. Qui, soprattutto nelle zone agricole come Sanliurfa, Gaziantep e Mardin, il lavoro minorile è ancora molto diffuso. Il fenomeno, però, lo si trova anche nelle grandi città commerciali come Istanbul. Secondo il sindacato turco Eğitim-Sen (rappresentante degli insegnanti e degli operatori nel settore nel settore dell'educazione), almeno un milione di bambini è utilizzato come forza lavoro in Turchia, la metà dei quali nel settore agricolo. Altri sette milioni e mezzo, soprattutto bambine, sono impiegati nei lavori domestici. Insieme a loro ci sono, da qualche tempo, anche centinaia di migliaia di minori siriani.

Minori fuggiti dalla guerra, quelli siriani, costretti a lavorare per contribuire alla scarsa disponibilità economica delle proprie famiglie. D'altronde l'alternativa è rimanere per strada o a casa perché il governo non riesce a garantire a tutti la possibilità di poter frequentare una scuola. Spesso poi alcune piccole aziende sono gestite da siriani che impiegano i minori nel tentativo di creare una sorta di mutuo soccorso tra rifugiati. Una situazione estrema questa, dove si infilano approfittatori che stipulano, attraverso diversi intermediari, anche accordi per forniture di vestiario a marchi internazionali poco attenti al rispetto delle norme sul lavoro e sull'impiego dei minori.

Cristiano Tinazzi

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