La casa dei musicisti in pensione (2) - di Ilaria Romano e Mauro Consilvio

Dall'opera al piano bar

Casa Verdi, Milano - Storie di artisti che hanno vissuto di musica e per la musica e ora la trasmettono a giovani talenti (2)

lunedì 07/08/17 05:47 - ultimo aggiornamento: martedì 08/08/17 10:05

Torniamo oggi a Casa Verdi, quanto di più lontano ci si possa aspettare da una casa di riposo “tradizionale”. Incontriamo tre artisti. Uno di loro, Angelo Loforese, visse per tre anni in Svizzera. Ma prima di sentire lui parliamo con Bissy Roman. “Sono nata il primo gennaio ed è per questo che mio padre ha deciso di chiamarmi Bissy: da bis, perché in un solo giorno avrei sempre festeggiato due volte, per il mio compleanno e per l’anno nuovo”. Romena di origine e cittadina del mondo, Bissy parla sei lingue ed è arrivata a Casa Verdi dopo aver vissuto in Russia, negli Stati Uniti, a Parigi, a Roma. È una regista d’Opera di fama mondiale, ha studiato pianoforte, canto, musicologia, e formato generazioni di musicisti. Come ama ricordare, ha vissuto momenti storici cruciali, a partire dalla nascita nella sua Romania dell’ex Unione Sovietica, quando avere un pianoforte in casa era tutto fuorché scontato. Oggi a Milano continua ad insegnare e a coltivare il talento dei giovani musicisti.

Angelo Loforese è invece il decano di Casa Verdi: classe 1920, è uno dei più grandi tenori italiani e fino a pochi anni fa ha continuato ad esibirsi, come nel 2013, per i sessant’anni di carriera. Giunto in Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale, debutta nel 1948 nei Pagliacci di Leoncavallo, e da allora si è esibito in più di 80 opere in giro per il mondo, tanto che lo scrittore Domenico Gullo gli ha dedicato il libro “Angelo Loforese, il tenore con la valigia pronta sotto il letto”.

Poi, nel nostro viaggio a Casa Verdi, c'è anche l'incontro con Angelo Buonamore, milanese doc, pianista e cantautore, ha vissuto le trasformazioni della città e della sua gente attraverso la lente del musicista di piano bar nei locali meneghini più esclusivi; da quando il pubblico ascoltava, fino al karaoke, dove l’improvvisazione spesso sostituisce la buona musica. Continua ad esibirsi al pianoforte e a comporre canzoni, dopo aver lavorato da solo e in complesso con altri musicisti.

Ilaria Romano - Mauro Consilvio

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