Malta e cambio di clima (5)

L'arcipelago-Stato è il secondo Paese più arido del pianeta. Qui gli effetti dell'innalzamento delle temperature arrivano - e sono arrivati - prima.

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Scarse risorse idriche, sovrappopolamento e cementificazione. Gli ingredienti ci sono tutti per fare di Malta una sorta di cavia, per quanto concerne i mutamenti ambientali. Da sempre si contende il podio di Stato più densamente popolato al mondo. Mentre è senz'altro il secondo Paese più arido del pianeta, superato solo all'Arabia Saudita. Persino Sudan e Israele hanno maggiori risorse idriche. Negli anni '80 insegnò al mondo come si può estrarre acqua potabile dal mare, con i sui impianti di Reverse Osmosis.

 

Che l'isola sia oggi una sorvegliata speciale lo conferma Stefano Moncada, docente e ricercatore della Climate Change Platform, la piattaforma ad hoc creata dall'Università di Malta: «Il Mediterraneo è diventato un hot-spot del cambio climatico. Il punto di non ritorno è vicino».

Malcolm Borg, agricoltore e docente di tematiche ambientali al Mcast, punta su metodi alternativi di irrigazione, come l'idroponia. “Ma l'ultima tempesta di febbraio – spiega – ci ha letteralmente messo in ginocchio”. Un evento senza precedenti, che ha provocato danni per milioni.

Massimo Lauria - Gilberto Mastromatteo

Siamo così giunti al termine del viaggio che ci ha portato dalla Patagonia a Malta con l'obiettivo di meglio conoscere la situazione in cui versa la

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Grazie di averci seguiti (Red. MM)

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