L'UDC di Marco Chiesa era l'unico partito di Governo contrario al testo in votazione a novembre (keystone)

Legge Covid-19, no dai no-vax e dall'UDC

Indagine sull'esito del voto dello scorso novembre: la maggior parte dei contrari al testo tra i democentristi e tra chi non vuole farsi immunizzare

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L'evoluzione della pandemia ha polarizzato gli animi: alla fine a infilare lo scorso 28 novembre nell'urna un 'no' alla legge Covid-19 sono stati unicamente i no-vax e l'UDC. I vaccinati, invece, hanno votato quasi nella misura dell'80% a favore della legge. È quanto emerge dall'analisi VOX pubblicata oggi, venerdì, dall'istituto demoscopico gfs.bern.

Dall'indagine risulta che praticamente nessun gruppo ha votato compatto contro la proposta: né i giovani né gli anziani, né la sinistra né la destra. Il risultato è stato altrettanto chiaro: il 62% ha accolto il testo in votazione. L'eccezione è rappresentata dai simpatizzanti dell'UDC che, con il 70%, hanno detto 'no' in modo ancora più chiaro rispetto alla prima votazione svoltasi in estate (62%). Ad essi si sono aggiunte le persone non vaccinate, gli oppositori alle misure e i cosiddetti Amici della Costituzione. Tra i no-vax solo l'1% ha votato a favore della proposta.

A parte questi gruppi, tutte le persone con simpatie per altri partiti hanno approvato la legge a grande maggioranza: i sostenitori del PLR con il 74%, quelli del Centro con il 69%, dei Verdi liberali con l'86%, del PS con l'83% e dei Verdi con il 76%. L'indagine rileva che chi afferma di aver fiducia nel Consiglio federale, nella task force e nell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha ampiamente sostenuto l'oggetto in votazione. Secondo lo studio, anche l'età ha avuto un'influenza sull'approvazione: per esempio, la percentuale a favore tra i 18-29enni è stata solo del 53%, rispetto al 73% tra gli over 70. Le persone più istruite e quelle con un reddito più alto hanno tendenzialmente votato 'sì'.

Le principali ragioni addotte dai favorevoli sono state il sostegno all'attuale politica della Confederazione contro il coronavirus (55%), l'obiettivo di sconfiggere la pandemia (32%) e la solidarietà con gli altri (16%). I vaccinati hanno anche menzionato i benefici del certificato: di conseguenza, il 79% di essi ha votato a favore della legge. Per realizzare l'analisi Vox, gfs.bern ha intervistato 3'420 persone di tutte e tre le parti del Paese su incarico della Cancelleria federale tra il 29 novembre e il 17 dicembre.

Media tradizionali tuttora importanti

Per informarsi i sostenitori della legge si sono basati sui giornali (89%), sull'opuscolo ufficiale (87%) sulle trasmissioni televisive dedicate alla votazione (81%), mentre - al contrario degli oppositori - hanno fatto meno affidamento su manifesti e cartelloni (51%), sui commenti online (48%) e sui social media (32%). Anche per i contrari i giornali (81%), il libretto ufficiale (79%), i siti di notizie su internet (71%) e le trasmissioni televisive (68%) hanno costituito le fonti principali. Ma si sono sovente basati anche su "contenuti promozionali o generati dagli utenti" come manifesti di strada (66%), commenti online su portali di notizie (55%), social media (47%) e YouTube (46%).

ATS/Swing
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