527308290_highres.jpg
Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis con il premier ucraino Denys Smihal presentano la Dichiarazione di Lugano (keystone)
Momenti chiave
05.07.2022 ore 19:04
05.07.2022 ore 14:17
05.07.2022 ore 12:48
04.07.2022 ore 11:24

La "Dichiarazione di Lugano" è servita

Presentato il documento finale della Ukraine Recovery Conference: sette i punti principali – Cassis: “Valori fondamentali e duraturi” - La diretta
Ultimo aggiornamento martedì 05 luglio 2022 21:51

La Dichiarazione di Lugano è pronta. Il documento è stato presentato questa mattina al Palazzo dei Congressi dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis e dal Primo ministro ucraino Denys Smihal.

“Qui a Lugano – ha dichiarato Cassis – abbiamo lanciato un processo di ripresa dell’Ucraina a livello internazionale e abbiamo fissato i principi che stanno alla base di questa ripresa. Io vedo dei valori fondamentali e duraturi in questo documento. Quello che abbiamo raggiunto è consolidato nella Dichiarazione di Lugano”.

Cassis ha poi spiegato che tutto si concentra sui “Sette principi di Lugano”, che segnano l’inizio di un lungo processo di ripresa, definendone criteri e metodi e collegando la ripresa alle riforme necessarie. Il presidente della Confederazione ha brevemente passato in rassegna questi punti, che riguardano i partenariati, le riforme, la trasparenza e la lotta alla corruzione, la partecipazione democratica, l’impegno di attori multipli internazionali e locali, l’attenzione e il coinvolgimento delle minoranze e, infine, la sostenibilità (ambientale ed economica) di tutto il processo. Cassis ha infine ringraziato anche la Gran Bretagna che “ha accolto il testimone” per la prossima conferenza di questo tipo.

Ricostruzione: i bisogni oggi

Ricostruzione: i bisogni oggi

TG 20 di lunedì 04.07.2022

In merito alla ricostruzione materiale, il primo ministro ucraino Denys Smihal ha presentato ieri (lunedì) un piano da 750 miliardi di dollari. Oggi (martedì) alle battute finali della conferenza luganese, presentando il documento finale, Smihal ha ringraziato Ignazio Cassis e a Ursula Von Der Leyen "per il sostegno al nostro Paese e per l’organizzazione di questa conferenza”. Smihal ha poi spiegato che la “road map” per la ricostruzione presentata ieri è stata riconosciuta come documento principale per la ricostruzione: “Tutti quanti sappiamo che è un documento ‘aperto’ e che potrà venire ancora modificato e adattato con lo sviluppo della situazione, ma si tratta comunque dell’inizio di un lungo percorso. Oggi tutti i partecipanti a questa conferenza hanno appoggiato la creazione della piattaforma per realizzare questo piano, un piano a cui inizieremo a lavorare già da oggi” ha concluso Smihal, che si è augurato che il prossimo anno, in Gran Bretagna, non si parlerà già più tanto del piano, quanto dei suoi primi risultati.

 

Nonostante le discussioni sulla ricostruzione in riva al Ceresio, in Ucraina prosegue però la distruzione delle armi, con i combattimenti più intensi sempre soprattutto nel Donbass, dove i russi che hanno dichiarato di aver preso il controllo dell’intera regione di Lugansk.

di Ludovico Camposampiero, Stefano Wingeyer, Diego Moles, Patrick Stopper, Alex Ricordi e Dario Lanfranconi

05.07.2022 ore 21:51
Lugano: viabilità interamente ripristinata

La polizia cantonale e la polizia della Città di Lugano comunicano che dalle 21.00 non ci sono più deviazioni o restrizioni viarie attive in relazione alla sicurezza della Ukraine Reform Conference (URC 2022). “La viabilità cittadina è stata pertanto ripristinata, come pure tutte le linee di trasporto dei mezzi pubblici. Tutti i parcheggi sono nuovamente agibili”, si legge in una nota stampa.

05.07.2022 ore 20:59
"La priorità ora rimane la sicurezza"

Le considerazioni di Oksana Pokalchuk, direttrice di Amnesty International Ucraina.

05.07.2022: Intervista a Amnesty Ucraina: "oggi la popolazione ucraina ha bisogno di sicurezza"
05.07.2022 ore 19:50
Ucraina e corruzione: quali prospettive?

L’intervista di Pierre Ograbek alla presidente della Commissione della politica anticorruzione del Parlamento ucraino, Anastasia Radina.

SEIDISERA del 05.07.22 - L'intervista di Pierre Ograbek a Anastasia Radina
05.07.2022 ore 19:04
Il bilancio della Conferenza
SEIDISERA del 05.07.2022: Conferenza sull'Ucraina a Lugano: il bilancio
05.07.2022 ore 18:07
Sloviansk, sindaco esorta residenti a lasciare la città

Il sindaco di Sloviansk ha chiesto ai residenti rimasti di lasciare la città, dopo che i russi hanno intensificato i bombardamenti su questa città nel sud-est dell’Ucraina. “È importante far sgomberare quante più persone possibile”, ha dichiarato in un’intervista all’agenzia Reuters, aggiungendo che “144 persone sono scappate oggi, inclusi 20 bambini”. Sloviansk è uno dei principali centri abitati dell’oblast di Donetsk ancora sotto controllo ucraino. Il bombardamento di oggi ha causato almeno 2 morti e 7 feriti.

05.07.2022 ore 14:53
"Luci e ombre da Lugano" - L'intervista al presidente dell'UDC Marco Chiesa

Il senatore ticinese Marco Chiesa: “Positivo l’incontro con i parlamentari ucraini, la Svizzera può essere esempio di democrazia. Ma questa conferenza è stata dipinta come un piano Marshall ed invece alla fine non riesce a fare passi concreti”

Conferenze sull'Ucraina: le critiche di Chiesa
05.07.2022 ore 14:17
URC, lo speciale del Telegiornale

La Ukraine Recovery Conference di Lugano è ormai chiusa: riguarda lo speciale con dirette e ospiti che il Telegiornale RSI ha dedicato oggi alla giornata conclusiva dell’incontro, che si è concretizzata nella firma della “Dichiarazione di Lugano”.

Conferenza riforma Ucraina (URC 2022)
05.07.2022 ore 12:48
Cherson sempre più russificata

A Cherson, la città nel sud dell’Ucraina occupata dalle forze russe fin dai primi giorni del conflitto, è in pieno svolgimento un processo di russificazione. Dopo l’arresto del sindaco, pochi giorni fa, Mosca ha imposto come governatore un alto dirigente dei suoi servizi di sicurezza

RG 12.30 del 05.07.22 - Il servizio di Bettina Müller
05.07.2022 ore 11:46
Come si articola la dichiarazione di Lugano?

Nei dettagli, i punti fondanti del documento varato al termine della Conferenza di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina

La Dichiarazione di Lugano: i dettagli

La Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina ha portato alla stesura dei “Principi di Lugano”; focus su sostenibilità, equità e responsabilità

05.07.2022 ore 11:24
Denys Smihal: “Grazie a Cassis e Von der Leyen, la road map parte già oggi”

Dopo il presidente della Confederazione Ignazio Cassis, a Lugano ha preso la parola il Primo ministro ucraino Denys Smihal: “Prima di tutto vorrei esprimere il mio ringraziamento a Ignazio Cassis e a Ursula Von Der Leyen per il sostegno al nostro Paese e per l’organizzazione di questa conferenza” ha esordito.

“Oggi quando noi sentiamo le sirene, quando le persone muoiono, troviamo conforto nell’idea della vittoria e della ricostruzione di un Paese migliore di quello di prima, e per questo voglio ringraziarvi a nome di tutto il popolo ucraino” ha proseguito il premier ucraino.

Smihal ha poi spiegato che la “road map” per la ricostruzione presentata ieri è stata riconosciuta come documento principale per la ricostruzione: “Tutti quanti sappiamo che è un documento ‘aperto’ e che potrà venire ancora modificato e adattato con lo sviluppo della situazione, ma si tratta comunque dell’inizio di un lungo percorso. Oggi tutti i partecipanti a questa conferenza hanno appoggiato la creazione di questa piattaforma per realizzare questo piano, un piano a cui inizieremo a lavorare già da oggi” ha concluso Smihal, che si è augurato che il prossimo anno, in Gran Bretagna, non si parlerà già più tanto del piano, quanto dei suoi primi risultati.

05.07.2022 ore 11:12
Cassis: “Ecco la dichiarazione di Lugano”

Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis, durante la seconda giornata della conferenza di Lugano sull’Ucraina, ha lanciato ufficialmente la sessione finale annunciando la Dichiarazione di Lugano. Prima ha però voluto onorare con un minuto di silenzio i morti in Ucraina e tutti coloro che ancora oggi soffrono a causa della guerra. Dopo aver ripercorso la genesi della conferenza luganese, da subito appoggiata da Zelensky e dalle autorità ucraine Cassis ha affermato che “grazie al vostro supporto e alla vostra determinazione, siamo riusciti a stilare il documento finale di questa conferenza”.

“Qui a Lugano abbiamo lanciato un processo di ripresa dell’Ucraina a livello internazionale e abbiamo fissato i principi che stanno alla base di questa ripresa. Io vedo dei valori fondamentali e duraturi in questo documento. Quello che abbiamo raggiunto è consolidato nella Dichiarazione di Lugano”.

Cassis ha poi spiegato che tutto si concentra sui “Sette principi di Lugano”, che segnano l’inizio di un lungo processo di ripresa, definendone criteri e metodi e collegando la ripresa alle riforme necessarie. Il presidente della Confederazione ha brevemente passato in rassegna questi punti, che riguardano i partenariati, le riforme, la trasparenza e la lotta alla corruzione, la partecipazione democratica, l’impegno di attori multipli internazionali e locali, l’attenzione e il coinvolgimento delle minoranze e, infine, la sostenibilità (ambientale ed economica) di tutto il processo. Cassis ha infine ringraziato anche la Gran Bretagna che “ha accolto il testimone” per la prossima conferenza di questo tipo.


05.07.2022 ore 10:51
Svezia e Finlandia, firmati i protocolli di accesso alla NATO

I 30 Paesi membri della NATO hanno avviato martedì il processo di ratifica delle adesioni di Svezia e Finlandia, ha annunciato il Segretario Generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg. Con la firma dei protocolli di accesso “inizia il processo di ratificazione” da parte degli alleati della NATO, che presto sarà composta da 32 membri dopo che Finlandia e Svezia faranno ufficialmente parte dell’Alleanza.

“Questa è una giornata storica per la Nato, per la Svezia e per la Finlandia: insieme saremo più forti e le nostre popolazioni più sicure”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Un Paese, la Turchia, ha subordinato la sua ratifica al rispetto da parte dei due Paesi nordici degli impegni assunti al vertice di Madrid per la lotta al terrorismo.

05.07.2022 ore 09:44
Proseguono gli scontri sul terreno: missili contro Mykolaiv e due morti a Bakhmut

Mentre a Lugano si discute di ricostruzione, armi e bombe continuano a seminare distruzione e morte in Ucraina. Secondo quanto riporta Ukrinform, che cita il capo dell’amministrazione regionale e militare di Donetsk Pavlo Kyrylenko, due civili sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti a causa dei bombardamenti da parte delle forze russe ultime 24 ore a Bakhmut.

Sempre da parte ucraina questa mattina viene inoltre denunciato un attacco missilistico contro Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Sempre secondo Ukrinform questa mattina le truppe russe hanno bombardato le comunità di Inhulska, Bereznehuvatska, Bashtanska, Shyrokivska e il villaggio di Lymany nella comunità di Halytsynivska. Le truppe russe hanno inoltre lanciato stanotte un attacco missilistico contro una scuola a Kharkiv, nel quale nessuno è rimasto ferito. Lo riferisce Oleg Synegubov, il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, su Telegram

Da parte russa, per voce del governatore Roman Starovoit sul suo canale Telegram, viene invece segnalato che diverse località nelle aree di confine della regione russa di Kursk sono state oggetto di attacchi da parte delle forze ucraine. Il villaggio di Markovo è stato bombardato questa mattina e l’insediamento di Tyotkino è sotto attacco di artiglieria, ha detto Starovoit citato anche dall’agenzia russa Tass.

05.07.2022 ore 09:06
Cassis, 100 milioni all'Ucraina entro la fine del 2023

La Svizzera raddoppierà il suo sostegno economico all’Ucraina, che raggiungerà la cifra di 100 milioni di franchi entro la fine del 2023. È quanto ha annnunciato Ignazio Cassis a Lugano oggi, martedì, nel corso della Conferenza sulla ricostruzione del Paese (URC). “L’Ucraina deve pilotare” la sua ricostruzione, ma “noi dobbiamo sostenerla”, ha dichiarato il presidente della Confederazione. Oltre all’assistenza bilaterale, la Confederazione continuerà ad accompagnare le iniziative per l’Ucraina delle organizzazioni internazionali: gli sforzi multilaterali costituiscono “un antidoti al ricorso alla forza”, ha affermato il responsabile del DFAE.

05.07.2022 ore 08:21
Zelensky: “Lunedì è stato un giorno importante”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo consueto discorso televisivo notturno alla nazione, ha salutato lunedì come un “giorno molto importante”, commentando la conferenza dedicata alla ricostruzione dell’Ucraina a Lugano. Ma ha aggiunto che la ricostruzione dell’Ucraina dovrebbe andare oltre “il ripristino delle mura che avevamo e che sono state distrutte dai bombardamenti”.

“L’Ucraina deve diventare il paese più libero, moderno e sicuro d’Europa, in ogni senso della parola, in particolare, in termini di ambiente. Sono sicuro che lo faremo”, ha detto, citato dal Guardian. Zelensky ha avvertito che gli sforzi per la ripresa non dovrebbero concentrarsi solo sui prossimi anni ma anche sul presente.

05.07.2022 ore 08:13
Pidoux: “Capire come organizzarsi per essere pronti”

“Cosa dobbiamo ricostruire o quanto costerà la ricostruzione? È troppo presto per dirlo, questo è chiaro. Qui a Lugano stiamo ragionando e cercando di rispondere alla domanda: come organizzarci? Come pensare questo processo che durerà anni, forse decenni? Bisogna quindi essere pronti quando la guerra si fermerà”. Sono le parole dell’ambasciatore Simon Pidoux, incaricato speciale per la conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina a Lugano, che -ai microfoni della RSI- ha tracciato un bilancio intermedio dell’incontro luganese.

Ascolta l’intervista integrale

RG 07.00 del 05.07.2022 - L'intervista di Emiliano Bos a Simon Pidoux


05.07.2022 ore 07:07
Lugano: alle origini di una Conferenza

Come si è arrivati al convegno sull’Ucraina che si sta svolgendo sulle rive del Ceresio? L’URC, il suo impulso alle riforme e il riorientamento degli obiettivi dopo l’invasione russa

Lugano: alle origini di una Conferenza

Come si è arrivati al convegno sull'Ucraina che si sta concludendo sulle rive del Ceresio? L'URC, il suo impulso alle riforme e il riorientamento degli obiettivi dopo l'invasione russa

04.07.2022 ore 21:25
"Trasformeremo l’Ucraina nello Stato digitale più avanzato al mondo"

“Vogliamo trasformare l’Ucraina nello Stato digitale più avanzato e più conveniente del mondo”. Ha esordito così il 31enne ministro per la Trasformazione digitale e vice primo ministro ucraino, Mykhailo Fedorov, all’incontro con la stampa che si è tenuto lunedì all’Ukraine Recovery Conference (URC2022) di Lugano.

"Trasformeremo l’Ucraina nello Stato digitale più avanzato al mondo"

Il ministro per la Trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov, all’URC di Lugano: "Il 100% dei servizi pubblici deve essere dispobile online"

04.07.2022 ore 20:50
Presidio di protesta in Piazza Dante a Lugano

Nel tardo pomeriggio di lunedì il Comitato contro la guerra in Ucraina si è trovato in Piazza Dante per un presidio di protesta. Una protesta contro un progetto di ricostruzione che non si vuole nelle mani delle grandi banche, del fondo monetario internazionale, delle multinazionali dei poteri economici occidentali i cui rappresentanti sono appunto presenti a Lugano.

04.07.2022: A Lugano per l'Ucraina
04.07.2022 ore 16:55
Svizzera e Ucraina lavorano assieme per la protezione del clima

La consigliera federale Simonetta Sommaruga e il ministro ucraino per l’ecologia e le risorse naturali, Ruslan Strilets, hanno firmato stamattina, a margine della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina, un’intesa che attua l’accordo di Parigi sul clima. Stando a un tweet del Dipartimento federale dell’ambiente, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), la convenzione “permette di mobilitare fondi in aggiunta alla cooperazione internazionale e consente una protezione del clima che va oltre i programmi esistenti”.

04.07.2022 ore 16:35
"Almeno 750 miliardi di dollari per ricostruire il paese”

Ricostruire l’Ucraina costerà almeno 750 miliardi di dollari e sarà “un compito comune di tutto il mondo democratico”, ha dichiarato oggi, lunedì, il premier ucraino Denys Smihal, a Lugano per prendere parte alla Conferenza sulla ricostruzione.

04.07.2022 ore 14:20
Volodymyr Zelensky: "La ricostruzione è urgente. Andrà di pari passo con le riforme"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto ai presenti al Palazzo dei congressi di Lugano in videocollegamento, prendendo la parola subito dopo Ignazio Cassis che ha ringraziato per l’organizzazione dell’appuntamento. Da Kiev ha ricordato che il conflitto in atto è un conflitto tra due sistemi: quello russo e quello occidentale, di cui il suo paese si sente parte integrante.

Ha invitato tutti i partecipanti alla Conferenza a sostenere gli sforzi del proprio paese per difendere un modo di vivere. “La ricostruzione dell’Ucraina sarà un supporto per la pace globale nel mondo. Possiamo dimostrare che il mondo democratico è più forte, che l’Europa è più forte e che i nostri valori non possono essere sottratti”, ha sottolineato rivolgendo a tutti l’invito a recarsi in Ucraina.

Il processo di ricostruzione, ha detto Volodymyr Zelensky, deve cominciare subito e procederà di pari passo con le riforme. “La ricostruzione dell’Ucraina diventerà una grande riforma” ha affermato il presidente ucraino sottolineando che il suo paese necessita da subito di sostegno ai proprio piano per rifornire i 1’000 villaggi liberati e difendere il diritto allo studio dei bambini. E in tal senso la conferenza di Lugano “potrà essere il primo enrome passo verso una storica vittoria contro la Russia”.

04.07.2022 ore 14:02
Ignazio Cassis ha aperto la Conferenza di Lugano: ricostruzione "inseparabile" dalle riforme anticorruzione

Secondo la Svizzera, la ricostruzione dell’Ucraina non può avvenire senza riforme in materia di corruzione e giustizia. Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha lanciato un chiaro avvertimento lunedì all’apertura della conferenza di Lugano. Di fronte ai rappresentanti di quasi 40 Stati e 15 organizzazioni internazionali, il consigliere federale ha affermato che la ricostruzione e le riforme “non sono in competizione”. “Si rafforzano a vicenda”, ha aggiunto invitando a proseguire gli sforzi per combattere la corruzione e garantire il funzionamento del sistema giudiziario nonostante la guerra. L’incontro di Lugano deve sfociare in “un processo politico efficace”, ha aggiunto Ignazio Cassis. Ciò dovrebbe includere principi e criteri di governance per garantire l’assistenza all’Ucraina e la distribuzione dei ruoli tra Ucraina, altri Stati, istituzioni internazionali, settore privato e società civile.

Il presidente della Confederazione, facendo gli onori di casa, si è detto consapevole che due giorni di conferenza non saranno sufficienti. I principi di Lugano che saranno approvati martedì daranno però un quadro più chiaro del processo che sarà avviato. Ha anche detto di “comprendere fin troppo bene” che il suo omologo Volodymyr Zelensky non ha potuto partecipare al viaggio a causa della situazione della sicurezza. “L’atto di aggressione della Russia contro l’Ucraina ci ha costretti a unirci”, ha insistito il presidente della Confederazione, chiedendo un impegno per la ricostruzione.

Ignazio Cassis apre i lavori dell'URC 2022
04.07.2022 ore 13:52
Von der Leyen. "Conferenza di Lugano cruciale per l'Ucraina"

“La conferenza di Lugano è un passo fondamentale per concordare i principi dello sforzo internazionale di ricostruzione dell’Ucraina. Il Presidente Ignazio Cassis e io sosteniamo la dichiarazione di Lugano e attendiamo con ansia la sua approvazione. L’Ucraina può contare sul nostro costante sostegno, per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen su Twitter.

04.07.2022 ore 13:40
Focus sull’accoglienza in Svizzera

Il servizio del telegiornale sull’accoglienza in Svizzera dei rifugiati ucraini.

Il servizio del telegiornale sull’accoglienza in Svizzera dei rifugiati ucraini.
04.07.2022 ore 13:09
Putin si congratula con le truppe nel Donbass

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato oggi, lunedì, con i soldati che hanno conquistato la regione di Lugansk, nel Donbass ucraino, dopo gli scontri degli ultimi giorni a Lysychansk. Durante un incontro con il ministro russo della difesa Sergei Shoigu ha inoltre affermato che le truppe che hanno condotto l’offensiva nel Lugansk, dovrebbero riposare e rafforzare le loro capacità. “Vi chiedo anche di consegnare i premi a tutti i militari che si sono distinti nel corso di queste ostilità”, ha detto Putin.

04.07.2022 ore 12:46
Ucraina, "avviato il processo di "de-oligarchizzazione"

“La Russia dovrà pagare la fattura”: intervista al presidente del Parlamento ucraino Ruslan Stefantschuk, che illustra alla RSI il processo previsto per la ricostruzione e assicura che sarà trasparente, comprensibile e basato sulla fiducia.

"La Russia dovrà pagare la fattura"

Il presidente del Parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk illustra alla RSI il processo previsto per la ricostruzione e assicura che sarà trasparente, comprensibile e basato sulla fiducia - "Avviato il processo di de-oligarchizzazione"

04.07.2022 ore 12:21
Il 31enne vice premier: “L’Ucraina sarà lo Stato digitale più avanzato al mondo”

Uno dei grandi più per il futuro dell’Ucraina che sarà discusso a Lugano riguarda la digitalizzazione dei servizi pubblici del paese, nel solco del programma avviato già prima dell’invasione russa. “L’Ucraina sarà lo Stato digitale più avanzato al mondo”, ha sottolineato ai microfoni della RSI il vice primo ministro e ministro della trasformazione digitale Mykhailo Fedorov.

$Il 31enne si dice certo che “la digitalizzazione non può essere fermata da missili e bombe”. Una certezza che dovrebbe essere contemplata anche nella “Dichiarazione di Lugano” che indicherà il ruolo delle risorse digitali nella ricostruzione dell’Ucraina.

Mykhailo Fedorov: "L'Ucraina sarà lo Stato digitale più avanzato al mondo"
04.07.2022 ore 12:00
Parlamentari svizzeri incontrano delegazione di Kiev

Una delegazione di membri del Parlamento svizzero si è incontrata stamane a Lugano con una quindicina di omologhi ucraini a margine della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina. La delegazione elvetica era guidata dalla presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin (Verdi/AG), quella ucraina dal presidente del Parlamento Ruslan Stefanchuk, si legge in un tweet odierno. Al centro dell’incontro figurava il ruolo del Parlamento nella ricostruzione del Paese dell’Europa dell’Est. A Lugano sono attesi oltre mille partecipanti. A rappresentare la Svizzera, oltre al presidente della Confederazione Ignazio Cassis, saranno presenti anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga e appunto la presidente della Camera del popolo Irène Kälin.

04.07.2022 ore 11:24
Arrivata Ursula von der Leyen

Il suo era tra gli arrivi più attesi e attorno alle 11 è arrivata anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Ad accoglierla a Villa Ciani c’era il presidente della Confederazione Ignazio Cassis. In seguito, mentre al Palazzo dei Congressi giungevano i convogli con gli altri ospiti, i due hanno avuto un breve colloquio bilaterale.

L'arrivo di Ursula von der Leyen
04.07.2022 ore 10:45
Greenpeace chiede un futuro verde per l’Ucraina

Una finta pala eolica per chiedere una ricostruzione dell’Ucraina all’insegna della neutralità climatica. Si tratta dell’azione messa in scena lunedì da militanti di Greenpeace a Lugano, a poche ore dall’inizio della conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina. Un’azione pensata in collaborazione con oltre 45 organizzazioni ucraine, fra cui Ecoaction con sede a Kiev.

“Il buon senso vuole che l’Ucraina non ricostruisca le sue infrastrutture secondo i vecchi standard sovietici” ha affermato la direttrice di Ecoaction, Natalia Gozak. “In veste di candidata potenziale all’adesione all’Unione europea, l’obiettivo dell’Ucraina deve essere quello di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050”.

L’organizzazione Public Eye, dal canto suo, invita la Svizzera a cessare ogni forma di finanziamento per il presidente russo Vladimir Putin.

Greenpeace e 45 organizzazioni ucraine chiedono una ricostruzione ecosostenibile
04.07.2022 ore 09:10
"Errori dall'occidente, ma la responsabilità è della Russia"

I Russi possono informarsi autonomamente sull’invasione del loro esercito in Ucraina, nonostante la propaganda del Cremlino. Lo afferma l’ex ambasciatore svizzero a Mosca, Yves Rossier, che si è recato nella capitale russa ad inizio giugno. L’ambiente era “pesante e fosco”, spiega il diplomatico in un’intervista pubblicata oggi dai giornali del gruppo CH-Media. “Mi hanno detto che non dovevamo credere a tutto ciò che si racconta in Occidente. E penso che sia vero”, aggiunge Rossier. Quest’ultimo dice di non percepito un patriottismo guerrafondaio durante la sua recente visita a Mosca. “Non ho visto nemmeno una sola ‘Z’”, la lettera utilizzata dai soldati russi sui loro veicoli in Ucraina. Se l’Occidente e l’Ucraina hanno commesso degli errori, tuttavia “la responsabilità della guerra incombe unicamente alla Russia. Questo è chiaro”, sottolinea l’ex ambasciatore a Mosca. Ma la Russia ha voluto far parte della NATO e dell’UE, assicura. “Si tratta di occasioni mancate”.

Lettura errata sul Maidan

Inoltre, non bisogna dimenticare il punto di vista occidentale sulle manifestazioni di piazza Maidan nel 2014, aggiunge Rossier. “Qui, la lettura dell’Occidente è stata davvero errata”. Non si trattava di una rivolta contro un autocrate, ma quasi di una guerra civile, rileva. L’Ucraina è allora stata costretta a scegliere tra l’Occidente e la Russia. “Tali avvenimenti distruggono un Paese”. L’Ucraina, dal canto suo, è responsabile della non applicazione degli accordi di Minsk dopo l’annessione della Crimea, secondo il diplomatico svizzero. Ma ciò non giustifica un attacco militare contro un altro Paese, ammette Rossier. Durante il suo mandato a Mosca l’ambasciatore elvetico ha incontrato più volte il presidente russo Vladimir Putin. “Le due o tre volte che ho potuto discutere con lui, mi ha ascoltato e ha risposto ai miei quesiti”. Le riunioni sono state “molto piacevoli”.

04.07.2022 ore 08:00
Nessun caos alla circolazione in città

La giornata, almeno sul fronte del traffico, a Lugano è iniziata meglio del temuto. Finora non si sono registrati grandi problemi alla circolazione, malgrado il dispositivo approntato per garantire la sicurezza nella zona tra il Palazzo dei congressi e il Parco Ciani. Gli appelli delle autorità e forse l’utilizzo del telelavoro hanno permesso di evitare imbottigliamenti, colonne e traffico. Anche in autostrada e allo svincolo di Lugano nord il traffico pendolare è fluido, quasi più fluido di un normale lunedì mattina.

Rallentamenti sono invece segnalati su più tratti della A2, in direzione nord, tra Chiasso e Lugano sud, sulla superstrada Stabio-Mendrisio e sulla strada principale, da Mendrisio verso Capolago, ma pure tra Ponte Tresa e Bioggio in direzione di Lugano.

04.07.2022 ore 07:44
Continuano i bombardamenti nell'est ucraino

L’esercito ucraino, lunedì mattina, ha confermato il suo ritiro da Lyssytchansk, una città strategica nell’est la cui conquista era stata rivendicata già ieri, domenica, da Mosca, che afferma, quindi, di controllare l’intera regione di Lugansk.

Dopo settimane di combattimenti, la conquista di Lyssytchansk, che prima della guerra contava 95’000 abitanti, consente a Mosca di portare avanti il ​​suo piano per conquistare l’intero Donbass, un bacino industriale in gran parte di lingua russa e in parte controllato da filo-russi separatisti dal 2014. L’esercito potrà così avanzare verso Sloviansk e Kramatorsk, 2 grandi città della regione che domenica sono state più volte colpite da lanci missilistici russi.

04.07.2022 ore 07:19
Un evento da seguire in diretta sulla RSI

La RSI dedicherà un’ampia copertura all’Ukraine Recovery Conference online, in televisione e alla radio nei canonici appuntamenti informativi, ma anche tramite alcune trasmissioni informative speciali.

Oggi, lunedì 4 luglio, vi sarà una diretta su LA 1 e in streaming (anche in versione in lingua dei segni) dalle 10.45 alle 12.25 e dalle 12.50 alle 16 condotta da Alessia Caldelari, Alain Melchionda e Emiliano Bos con contributi e collegamenti dal Palazzo dei Congressi di Lugano, ma anche dalla Svizzera e dal resto del mondo, per fare il punto sulla situazione in Ucraina e sui nuovi equilibri internazionali delineati dalla guerra. A fare il punto un Telegiornale speciale della durata di 50 minuti in onda lunedì alle 20.00.

Rete Uno proporrà invece un Modem speciale Lugano Caput mundi dalle 8.10 alle 9, un Millevoci speciale dedicato alla conferenza dalle 10.30 alle 12.30 e vari collegamenti nel corso del pomeriggio di Entrata libera dalle 13 alle 16.

Domani, martedì 5 luglio, la giornata si aprirà con un altro Modem speciale dalle 8.10 alle 9. A seguire la diretta Conferenza riforma Ucraina (URC 2022) su LA 1 e in streaming (anche in versione in lingua dei segni) dalle 10.30 alle 13.15 e lo speciale Millevoci L’Ucraina a Lugano dalle 10.30 su Rete Uno.

La redazione online garantirà aggiornamenti continui su rsi.ch/news, le pagine social RSINews, Teletext, HbbTV con contributi originali realizzati da un inviato alla Conferenza.

04.07.2022 ore 07:01
"Conferenza necessaria per non spostare l’attenzione"

L’importanza dell’appuntamento di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina analizzata dal ricercatore del Poli di Zurigo Benno Zogg secondo il quale al termine vi saranno delle dichiarazioni generali sulle modalità degli interventi ma non saranno avanzate cifre concrete sugli impegni.

"Conferenza necessaria per non spostare l’attenzione"

Il forum di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina, sostiene il ricercatore dell’ETH Benno Zogg, scaturirà però in dichiarazioni generali, “cifre di denaro non ce ne saranno”

04.07.2022 ore 06:55
La delegazione ucraina guidata dal primo ministro Denys Smihal

Il primo ministro ucraino Denys Smihal è arrivato in Ticino domenica, alla testa di una delegazione ufficiale di oltre 60 persone. Assente il presidente Volodymyr Zelensky (dovrebbe intervenire in videoconferenza) sarà lui il massimo rappresentante di Kiev a Lugano. Al suo fianco anche sette ministri. Una quindicina di parlamentari ucraini incontrerà una delegazione di omologhi svizzeri, oltre a rappresentanti della società civile e del settore privato.

URC, il premier ucraino arrivato in Ticino

Il primo ministro Denys Smihal è atterrato ad Agno per partecipare alla conferenza di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina

04.07.2022 ore 06:53
Centro di Lugano accessibile ai pedoni

Il centro di Lugano non sarà off-limits e tutte le zone saranno accessibili ai pedoni, ha assicurato Mauro Maggiulli, il vice comandante della polizia comunale di Lugano, aggiungendo che alla circolazione stradale saranno offerte alternative.

"Il centro di Lugano non sarà off-limits"

A poche ora dall’apertura della conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina le autorità tengono a tranquillizzare i cittadini