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UE: Orban blocca il prestito all’Ucraina

Il premier ungherese continua a vincolare i 90 miliardi per Kiev alla ripresa delle forniture di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba

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Il premier magiaro, qui ripreso ieri al suo arrivo al vertice di Bruxelles
01:27

RG 07.00 del 20.03.2026 - Beda Romano in collegamento da Bruxelles con Giuseppe Bucci

RSI Info 20.03.2026, 07:40

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Di: AFP/ARi 

I leader europei non sono riusciti ieri, giovedì, a piegare il rifiuto di Viktor Orban a concedere un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina.

Invano Volodymyr Zelensky ha cercato di ricordare al premier ungherese la rilevanza di questo prestito per il suo Paese: “Per noi è cruciale, è una risorsa destinata a proteggere vite umane”, ha dichiarato il presidente ucraino in un discorso diffuso in videoconferenza ai capi di Stato e di Governo riuniti al vertice di Bruxelles.

“Niente petrolio, niente soldi”, aveva sottolineato alcune ore prima Orban, in un video sui suoi canali social, precisando che “se Volodymyr Zelensky vuole i finanziamenti da Bruxelles, l’oleodotto Druzhba deve essere riaperto”. Budapest condiziona l’erogazione del prestito alla ripresa delle forniture di petrolio russo attraverso quest’oleodotto che attraversa l’Ucraina e che è stato danneggiato dagli attacchi russi. Orban accusa Kiev di trascinare i tempi per la sua rimessa in funzione.

Nonostante gli appelli alla responsabilità lanciati dai leader europei, il premier magiaro, che attualmente si trova in piena campagna elettorale, è rimasto inflessibile, costringendoli a rinviare la trattazione del prestito ad una successiva riunione.

Dure le reazioni. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha dichiarato in conferenza stampa che “quando si stipula un accordo va onorato” e che “i leader debbono mantenere la parola data”. Nessuno, ha rincarato, “può ricattare il Consiglio e le istituzioni europee”. Lo scorso dicembre l’Ungheria aveva accettato la concessione del prestito UE, ottenendo però, insieme a Slovacchia e Repubblica Ceca, di non contribuirvi.

Per parte sua Friedrich Merz ha deplorato la posizione di Orban, parlando di un “atto di grave slealtà”, destinato a lasciare “conseguenze profonde ben oltre questo episodio”, ha sottolineato il cancelliere tedesco.

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