C’è un sottile e prezioso filo che lega un piccolo villaggio di montagna del Canton Berna alla cittadina di Cremona. Da Eggiwil, paesino dell’Emmental, proviene, infatti, la famiglia degli Stauffer. Furono Friedrich e il fratello minore Johann a emigrare nell’Italia settentrionale nel 1883 per portarvi le loro competenze nella produzione di formaggi. Un lavoro, quello del casaro, che avevano imparato dal padre Ulrich e che li portò a veder nascere nel capoluogo lombardo un’importante azienda familiare.
Qui, il 7 gennaio 1887 nacque il quartogenito di Friedrich, quel Walter Stauffer che, diventato ricco imprenditore caseario, scrisse la storia di Cremona e, in particolare, dei suoi talenti musicali. Quando nacque Walter, i due fratelli Stauffer avevano italianizzato i propri nomi in Federico e Giovanni e la loro attività iniziava a rendere bene, tanto che nel 1890 fu costituita la società in nome collettivo di “Fratelli Stauffer Federico e Giovanni fu Ulrico”, con caseificio in affitto e una produzione considerevole.
Dal 1912 al 1925 l’attività si sviluppò notevolmente anche grazie alla partecipazione a fiere espositive come la prima Mostra Nazionale dell’Industria e del Commercio caseario tenutasi alla Fiera di Milano. Dal 1926 lo zio Giovanni iniziò a cedere le attività a Walter, che aumentò non solo il numero di caseifici ma anche la rete dei depositi, che ormai copriva tutta l’Italia.
Walter, che non aveva figli, decise negli anni di impegnarsi nel sostegno di ciò che ha reso famosa Cremona in tutto il mondo, l’arte degli strumenti ad arco. Con il suo fedele notaio e amico Giuseppe Gambaro, intitolò a suo nome una fondazione che ne sarebbe diventata, alla sua morte, erede dell’intero patrimonio, fatto di consistenti immobili in Svizzera e di azioni che fruttano ancora oggi milioni di franchi. Non solo, al Comune di Cremona fece una donazione di 100 milioni in buoni del tesoro così da poter acquistare la sede, Palazzo Raimondi, destinata alla scuola per liutai.
Ancora oggi Cremona parla di Walter Stauffer e non solo perché lo nominò cittadino onorario. Stauffer, con la sua fondazione e la sua lunga visione soprattutto, ha permesso che tre istituti di Cremona possano continuare a formare, dopo diversi decenni, nuove generazioni dedite ai violini e affini. Parliamo dell’Accademia Stauffer, istituzione musicale italiana per l’alta formazione degli strumenti ad arco. Accademia che rappresenta l’attività principale della Fondazione Stauffer che ne finanzia interamente i corsi (gratuiti per gli studenti che giungono da tutto il mondo) e le borse di studio per gli studenti. Accanto la Scuola internazionale di liuteria che fa parte dell’Istituto Stradivari, caratterizzato da un’offerta formativa ampia e articolata sul piano artistico espressivo, che si presenta come il “polo integrato delle arti espressive” della città di Cremona. E infine, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, centro ad alta vocazione liutaria e musicale, nonché culla di una prestigiosa tradizione artistica, dove è presente un fondo librario che porta il nome dello stesso Stauffer.
La Fondazione Stauffer è inoltre proprietaria di una collezione di strumenti storici di altissimo pregio, esposti al Museo del Violino di Cremona: lo “Stauffer” – violino Guarneri del Gesù (1734), il violino Enrico Ceruti (1868), la “Stauffer” – viola Gerolamo Amati (1615), lo “Stauffer – ex Cristiani” – violoncello Antonio Stradivari (1700).






