Leggere è importante, i libri sono importanti. Lo sappiamo. E il 23 aprile, scelto dall’UNESCO come giornata per promuovere la lettura a livello globale, è necessario ricordarlo. Quest’anno però vogliamo lasciare che siano i libri stessi a raccontare della propria centralità nella nostra vita. Dalle metanarrazioni alle distopie, passando per la letteratura filosofica e quella per ragazzi: ecco una lista di libri che parlano di libri.
Fahrenheit 451, Ray Bradbury
È impossibile stilare una lista del genere senza uno dei romanzi distopici più importanti del XX secolo. Risale al 1953, e prende spunto dai roghi di libri della Germania nazista e dalla repressione ideologica dell’Unione Sovietica per catapultarci in una società di inizio del XXI secolo in cui anche solo possedere dei libri è un reato. Conosciamo il protagonista Guy Montag, che fa parte di un particolare gruppo di pompieri il cui compito non è spegnere gli incendi, ma dare fuoco alle case di chi possiede e nasconde libri. Fahrenheit 451 è ancora oggi, a più di ottant’anni dalla sua pubblicazione, un romanzo capitale per riflettere sull’importanza dei libri come vettori di idee e sui rischi della censura.


Fahrenheit 451 (3./10)
Blu come un'arancia 28.03.2012, 04:00
Contenuto audio
Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino
Tu chiamale, se vuoi, metanarrazioni. L’opera di Italo Calvino, pubblicata per la prima volta nel 1979, è un esempio di metanarrativa postmoderna. Un romanzo che si interroga e interroga il lettore sul significato stesso dell’essere un romanzo. I personaggi principali sono il Lettore e Ludmilla (la Lettrice), che con la loro storia d’amore occupano però solo una cornice della narrazione. Parallelamente, infatti, il romanzo si sviluppa come una serie di incipit che il Lettore, per motivi diversi, è sempre costretto a interrompere. La penna di Calvino ci spinge attraverso un gioco letterario in cui a emergere è la natura stessa delle narrazioni e l’impossibilità di una conoscenza del reale.


Se una notte d'inverno - Italo Calvino
RSI Camera d’eco 10.09.2022, 17:45
Contenuto audio
La storia infinita, Michael Ende
Un classico della letteratura per ragazzi, una storia che molti hanno scoperto attraverso l’omonimo lungometraggio di Wolfgang Petersen del 1984. La prima pubblicazione del romanzo di Ende data 1979, ma è nel 1977 che lo scrittore comincia a lavorare a un’idea che aveva nel cassetto, la storia di «un bambino che, leggendo una storia, si ritrova letteralmente all’interno della storia stessa e riesce a uscirne solo con grandi difficoltà». Siamo di nuovo nel campo delle metanarrazioni, ma se con Calvino osserviamo l’impossibilità di carpire il reale, Ende sembra darci una soluzione: considerare la fantasia come un mezzo per affrontare i problemi del mondo. E, soprattutto, attraverso le vicende di Bastiano e Atreiu, l’invito è quello a innamorarci dei libri.

40 anni di Storia Infinita
Diderot 20.11.2019, 17:15
Contenuto audio
La Biblioteca di Babele, Jorge Luis Borges
Se si dovesse pensare a uno scrittore che è riuscito a far convivere nella propria produzione arte, letteratura, filosofia, e uno spirito autenticamente visionario, Borges sarebbe sicuramente uno dei candidati di spicco. La Biblioteca di Babele, racconto contenuto nella raccolta del 1944 Finzioni, narra di un universo che prende la forma di una biblioteca gigantesca e labirintica. Sugli scaffali tutti i libri possibili, composti da pagine piene di tutte le combinazioni di lettere possibili. I testi sono spesso incomprensibili, eppure nella Biblioteca è presente qualsiasi combinazione di parole; quindi, è certo che cercando abbastanza a lungo troveremmo ogni opera già scritta, ogni opera che sarà scritta in futuro. Persino la storia della nostra vita. Le parole come la più grande delle finzioni, e paradossalmente la sola certezza umana.

Jorge Luis Borges raccontato da Corrado Bologna
Festival d'autore 27.08.2023, 10:35
Contenuto audio
Lo scrittore automatico, Roald Dahl
Sfido chiunque a leggere questo racconto del 1953 senza pensare «potrebbe essere stato scritto ieri». La storia è quella di Adolph Knipe, brillante inventore e meno brillante scrittore che si lancia in un’impresa: costruire un potente calcolatore che possa scrivere racconti e romanzi autonomamente, con pochi input (oggi forse diremmo prompt) degli esseri umani. Vi ricorda qualcosa? Dopo qualche falsa partenza, Knipe riesce a produrre la geniale macchina e a vendere dei racconti alle riviste e dei romanzi agli editori. Fino a quando ha l’idea di proporre un particolare patto agli scrittori… Un racconto che si legge in una mezz’ora, ma che oggi porta a domande importanti. L’unica speranza è che Dahl si sbagliasse nel finale. Lo dico epesegeticamente.

Streghe, giganti e cioccolato. Il mondo di Roald Dahl (1./2)
Diderot 23.11.2020, 17:10
Contenuto audio









