Salute

Diete: perché il peso torna se non si cambia stile di vita

Al termine di una dieta circa l’80% delle persone riprende il peso perso entro un anno. La chiave? Un’alimentazione sostenibile nel tempo

  • Oggi, 11:30
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Di: La consulenza Rete Uno/Carlotta Mocetti/PR 

Le diete restrittive funzionano, ma solo finché vengono seguite. I numeri parlano chiaro: circa l’80% delle persone riprende il peso perso entro un anno dalla fine di una dieta e fino al 95% entro cinque anni. Un dato che mette in discussione l’idea stessa di dieta come soluzione temporanea.
Se n’è parlato nella puntata del 25 novembre 2025 di “La consulenza” su Rete Uno  con la dietista Natasha Russo.

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Dimagrire e mantenere i risultati

La consulenza 25.11.2025, 13:00

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  • Carlotta Moccetti

Una dieta che non sia una parentesi

«Il problema non è che le persone mollano», ha spiegato Natasha Russo ai microfoni di Rete Uno, «ma che spesso iniziano un percorso pensando già a quando finirà. Se la dieta è una parentesi, il corpo e la mente aspettano solo di chiuderla».
Parlare di dieta è quindi fuorviante. «Io preferisco parlare di alimentazione che possa accompagnarti per tutta la vita», precisa l’esperta. L’ideale è un’alimentazione adattabile, che tenga conto delle fasi della vita, del lavoro, della famiglia e della socialità.

Molti si confrontano con il peso o il corpo che avevano a vent’anni», ha osservato Russo, «ma il corpo cambia, e va rispettato per quello che è oggi.

Natasha Russo, Dietista

Partire con la colazione giusta

La colazione è un pasto chiave, soprattutto per evitare cali energetici e fame eccessiva nelle ore successive. «Non importa se dolce o salata», ha spiegato la dietista, «l’importante è che contenga proteine».

Alcuni esempi pratici sono:

  • pancake a base di avena e uova, dolci o salati;

  • porridge di avena anche in versione salata, con brodo e olio d’oliva;

  • uova in diverse preparazioni;

  • yogurt greco “vero”, ottenuto per colatura, non eccessivamente magro.

Preparazione dei pasti e vita quotidiana

Per chi ha poco tempo, Natasha Russo suggerisce di adottare soluzioni semplici e realistiche. «Non serve cucinare piatti elaborati, basta preparare alcune basi». Alcune strategie possono essere: cuocere le verdure in anticipo per più giorni, inserire spuntini proteici per evitare scelte impulsive e adattare i pasti alla vita familiare senza preparazioni separate complesse.

Non è necessario rinunciare alle occasioni speciali

Tra gli aspetti da considerare quando si pensa a un’alimentazione sana e sostenibile nel tempo c’è la gestione delle occasioni sociali come cene o aperitivi. L’approccio suggerito non è quello della rinuncia, ma della pianificazione.
«Se arrivi ad un aperitivo affamato, è difficile fermarsi», ha spiegato Russo. «Mangiare qualcosa prima, come un uovo sodo, una scatoletta di tonno o uno yogurt greco, non rovina la serata, la rende più gestibile, evitando così di buttarsi su patatine e snack».

Un’attenzione va posta anche a ciò che si beve, «Tenere in mano il bicchiere aiuta socialmente, ma bere acqua durante la serata permette spesso di limitarsi a un solo vero bicchiere», ha precisato la dietista.

Non è solo una questione di peso

Infine, un altro tema importante è quello del rapporto con la bilancia. «Il peso da solo dice poco», ha ricordato la dietista «conta la composizione corporea». Dimagrimenti troppo rapidi portano spesso a perdere anche massa muscolare, con un effetto negativo sul metabolismo. «Il muscolo è un organo attivo», ha chiarito, «più ne hai, più il tuo corpo consuma energia». Per questo è sempre importante l’attività fisica di forza, anche breve: esercizi con pesi, elastici o a corpo libero.

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Dieta dopo le feste?

Prima Ora 08.01.2026, 18:00

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