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Chia e lino: i semi di tendenza

Sono ricchi di fibre, benefici per la digestione e sempre più richiesti. Cosa sapere su questi semi prima di metterli a tavola

  • Oggi, 11:30
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Di: Esther Kern (SRF)/PR 

Un’esplosione di richiesta di chia

Negli ultimi anni i semi di chia stanno vivendo un boom di popolarità, tanto da causare carenze di approvvigionamento. La domanda è aumentata vertiginosamente e questi semi spesso vengono importati dal Sud America.

Le coltivazioni locali

Ora però la chia viene coltivata anche in Svizzera e le coltivazioni locali offrono rese stabili. Il percorso per arrivare a questo punto non è stato facile, come racconta Christoph Gämperli della Cooperativa di Selezione delle Sementi di San Gallo ai microfoni di SRF. «La semina dei primi semi di chia, circa dieci anni fa, fece sviluppare delle piante quasi tutte senza semi, tranne una che è poi diventata la base per l’attuale produzione svizzera». Nel corso degli anni, i semi sono stati specificamente adattati al clima locale.

La riscoperta del lino

Prima di cadere nell’oblio, il lino è stato coltivato in Svizzera per secoli. Dal 2004 la cooperativa agricola Biofarm ha iniziato a rilanciarne la coltivazione locale. Come sottolinea Brigit Brunner di Biofarm «il lino è una preziosa fonte locale di Omega-3, promuove la biodiversità nei campi ed è anche bello da vedere.»

Non solo belle

Oltre al fascino estetico le piante di chia e lino sono preziose dal punto di vista ecologico e forniscono nutrimento agli insetti. Tuttavia, la coltivazione è impegnativa. Entrambe le colture richiedono esperienza, pazienza e una certa passione da parte degli agricoltori.

L’interesse per le fibre crescente

L’interesse verso i semi di chia e di lino è cresciuto anche grazie al trend nutrizionale nato sui social del fibermaxxing, che promuove l’aumento massiccio dell’assunzione quotidiana di fibre alimentari.

Come vanno consumati i semi di chia e di lino

Le fibre favoriscono la digestione e contribuiscono a un senso di sazietà prolungato. Ma è importante sapere come assumerle: i semi di chia e di lino vanno messi a bagno oppure consumati sempre con abbondante liquido. Poiché si gonfiano notevolmente, un’assunzione insufficiente di liquidi può causare problemi digestivi.

L’importanza della macinazione

Entrambi i tipi di semi sono ricchi di acidi grassi omega-3, ma solo se l’organismo è in grado di assorbirli. Affinché ciò avvenga, i semi dovrebbero essere leggermente schiacciati o macinati prima del consumo. Stéphanie Bieler della Società Svizzera di Nutrizione (SGE) spiega: «Se il rivestimento del seme è intatto, il sistema digestivo difficilmente riesce ad assimilare i preziosi acidi grassi». I semi già macinati sono quindi particolarmente pratici.

Anche la farina ricavata dai semi di chia o di lino, un sottoprodotto della spremitura degli oli, rappresenta un’ottima opzione, poiché i suoi ingredienti sono particolarmente biodisponibili.

Un’abitudine quotidiana

Consumare regolarmente piccole quantità di semi di chia e di lino è una buona abitudine. Possono essere facilmente incorporati, ad esempio, nei cracker, nel muesli, nel quark o nelle insalate.

Il budino di chia è diventato molto popolare sui social media negli ultimi anni: i semi vengono mescolati con latte o una bevanda vegetale e lasciati in ammollo in frigorifero per tutta la notte. Le fibre assorbono il liquido e assumono una consistenza simile a quella di un budino.

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Dalla terra alla casa: dentro la spesa di ogni settimana

Casa Svizzera 31.03.2026, 09:10

  • Alice Pedrazzini e Fabrizio Casati

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