Economia e Finanza

San Gottardo, "sarà referendum"

Lo annunciano il PS e i Verdi, Astag e TCS soddisfatti

  • 27.06.2012, 17:31
  • Ieri, 12:33
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  • Keystone

Il Partito socialista critica la decisione del Consiglio federale di costruire una seconda canna al San Gottardo, che rischia a suo parere di compromettere se non distruggere la politica di trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia. Il PS ha quindi sin d'ora messo in chiaro che, se il Parlamento confermerà l'orientamento del Governo, lancerà un referendum.

"No" degli ecologisti

I socialisti avranno garantito l'appoggio dei Verdi, che oggi hanno parlato di un "tunnel superfluo" vista l'imminente apertura della galleria di base ferroviaria. Per gli ecologisti, "la volontà popolare non è stata rispettata. I Verdi faranno "di tutto" per contrastare il raddoppio, che porterebbe sull'asse nord-sud "una valanga di camion".

Gli urani si oppongono

È questo anche il timore del canton Uri, che a sua volta si oppone a un secondo tubo. "È un segnale sbagliato, non si punta più su AlptTransit", secondo il consigliere di Stato Markus Züst. A suo avviso, le promesse non saranno mantenute e si finirà con l'utilizzare tutte e quattro le corsie. In votazione popolare, vale la pena ricordarlo, gli urani si erano pronunciati contro il raddoppio. Scettico è anche Lucerna, disposto a sostenere la proposta solo a condizione che siano soddisfatte anche le sue richieste, sotto forma di un intervento per sgravare il cantone dal traffico di transito.

"Regalo avvelenato"

Il parere è condiviso dall'Iniziativa delle Alpi, che parla di "decisione irrazionale" malgrado le rassicurazioni del Governo sul rispetto dell'articolo costituzionale che vieta un aumento delle capacità di transito su strada. Quello fatto alla lobby stradale, al Ticino e ai Grigioni è un "regalo avvelenato", perché si renderà necessario, prima del raddoppio, un risanamento parziale del tunnel attuale che causerà il caos al San Bernardino.

Automobilisti e autotrasportatori soddisfatti

Di tutt'altro avviso sono l'Automobile club svizzero, il Touring club svizzero e l'Astag, l'associazione degli autotrasportatori, che giudicano la mossa dell'Esecutivo "un passo ragionevole" perché eviterà l'isolamento del canton Ticino e ricadute economiche negative per l'intero paese a causa della prolungata chiusura del tubo attuale. Inoltre, una seconda galleria è indispensabile per motivi di sicurezza. I lavori per il raddoppio, afferma l'ACS, dovranno cominciare al più presto.

Economiesuisse ripropone il pedaggio

Anche economiesuisse approva la realizzazione di una seconda galleria, ma nel contempo torna alla carica con la proposta di realizzarla tramite un partenariato fra settore pubblico e privato. Questo comporterebbe però che, perché l'investimento dei finanziatori non statali dia profitto, al nuovo tunnel verrebbe poi introdotto un pedaggio.

Coira è con Bellinzona

Fra i cantoni alleati del Ticino ci sono i Grigioni, che considerano ragionevole la decisione odierna. Le paure di Coira sono legate alle conseguenze che una chiusura della galleria attuale avrebbe sul traffico al San Bernardino.

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