La Santa Sede ha dato il via libera alla ristrutturazione della caserma delle Guardia Svizzera Pontificia. La comunicazione alla fondazione è arrivata nel corso di gennaio, secondo quanto reso noto in un comunicato alla stampa di mercoledì. Il progetto definitivo, per il quale si attende l’approvazione dell’UNESCO, ha un costo significativamente superiore a quello originale: si passa da 45 a 70 milioni di franchi, per effetto delle modifiche apportate e dell’aumento dei prezzi di costruzione.
I lavori dovrebbero iniziare nel 2027. Si prevede la demolizione quasi totale dell’attuale caserma, di cui verrà mantenuta solo la facciata esterna rivolta verso l’Italia, la liberazione del degli edifici di fronte al Passetto di Borgo, una via di fuga risalente all’XI secolo. Si passerà da tre a cinque piani, consentendo la la creazione di 81 camere singole e 18 camere doppie per gli alabardieri, 11 monolocali per i sottufficiali non sposati e 21 appartamenti per le famiglie, così da poter ospitare l’intero corpo (oggi non è il caso). La valorizzazione del cosiddetto “quartiere degli svizzeri” prevede infine che la fontana commemorativa del 1927, che finora ha bloccato l’accesso al cortile d’onore da Via Sant’Anna, sia spostata e annessa all’edificio della caserma vicino al Passetto.
I lavori preparatori - si ricorda - sono stati eseguiti dallo studio di architettura Durisch + Nolli di Lugano, dallo studio di ingegneria Schnetzer Puskas di Basilea e dallo studio di ingegneria IFEC di Bellinzona.







