In Danimarca si vota oggi (martedì) con 7 mesi di anticipo per eleggere il Parlamento. Anticipare le elezioni è stata una scelta della prima ministra socialdemocratica Mette Frederiksen, che punta a sfruttare il consenso ottenuto dopo lo scontro con il presidente statunitense Donald Trump sulla volontà USA di annettere la Groenlandia.
Mesi difficili per la premier
Il voto di oggi arriva dopo mesi difficili per la premier. Alle elezioni comunali dello scorso novembre i socialdemocratici hanno perso consensi un poco ovunque, ed è pesato soprattutto il risultato a Copenaghen, dove dopo oltre un secolo non sono più il partito dominante.
Terzo mandato in bilico
La premier è in carica dal 2019 e oggi può puntare a un terzo mandato. Ha scelto di anticipare le elezioni per sfruttare il consenso guadagnato dopo le dure prese di posizione contro Trump, in seguito alla volontà del presidente statunitense di annettere la Groenlandia, isola autonoma del Regno di Danimarca. Ma non è detto che sarà abbastanza. Gli ultimi sondaggi, infatti, mostrano un sistema frammentato, con i socialdemocratici in testa ma senza un vantaggio netto. Seguono i partiti di destra e in questa situazione potrebbero essere determinanti i moderati. Segno questo, che in Parlamento sarà necessario trovare delle alleanze.
Il nodo immigrazione
Sullo sfondo resta il tema dell’immigrazione, che continua a far discutere. Negli anni la Danimarca ha adottato misure sempre più restrittive anche sotto una guida di sinistra e su questo tema Mette Frederiksen promette un’ulteriore stretta.

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