Un piatto di pesci che Pierre-Auguste Renoir ha dipinto verso la fine della sua vita. Una natura morta con una tazza e un piatto di ciliegie realizzata da Paul Cézanne nel 1890. E una delle odalische disegnate da Henri Matisse, adagiata su una terrazza dove si uniscono il fascino dell’Oriente e i colori della Costa Azzurra. Sono i tre quadri - opere dal valore milionario - rubati nella notte tra il 22 e il 23 marzo dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo.
Una raccolta privata nella campagna di Parma
La Fondazione Magnani-Rocca è una raccolta privata d’arte antica e moderna nata nel 1978 per volontà di Luigi Magnani, critico d’arte e collezionista. Si trova all’interno di Villa Magnani, situata in via Fondazione Magnani Rocca 4 a Mamiano, frazione di Traversetolo.
Immersa nella campagna parmense, la dimora si presenta con arredi neoclassici e impero, è circondata da un Parco Romantico con piante esotiche, alberi monumentali e i pavoni bianchi e colorati, emblema del movimento simbolista.
Esposti e conservati nella Villa dei capolavori di Luigi Magnani, nella sala dei francesi al primo piano, sono stati rubati da una banda di ladri professionisti, entrata forzando un portone e ci sarebbero video che li ritraggono col volto coperto o incappucciato.
L’azione, ha spiegato la stessa Fondazione, è durata meno di tre minuti e si è svolta in modo tutt’altro che estemporaneo, “bensì nell’ambito di un contesto strutturato e organizzato”. Un furto lampo, insomma, un po’ come capitato al Louvre di Parigi nel mese di ottobre del 2025.
Con “evidente suddivisione funzionale pianificata delle gravi condotte illecite, peraltro non portate a termine per l’entrata in funzione dei sistemi di protezione e grazie al prontissimo intervento della sicurezza interna, dei carabinieri e dell’istituto di vigilanza ai quali vanno i più sinceri ringraziamenti per coraggio e tempestività”.
Sul furto d’arte, uno dei più importanti messi a segno in Italia negli ultimi anni, sono infatti in corso serrate indagini dei carabinieri di Parma e del nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna, coordinati dalla Procura. La notizia è rimasta riservata una settimana e il museo è rimasto regolarmente aperto, anche oggi, al pubblico.
I dipinti fanno parte della ricca collezione di una delle più importanti istituzioni artistiche italiane. Critico, musicologo e scrittore, Luigi Magnani (1906-1984) ha messo insieme nel corso della sua vita opere di grandi come Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Burri e una delle più significative raccolte di lavori di Giorgio Morandi.
In questi anni sono state tante e importanti le esposizioni ospitate, così come collaudate sono le collaborazioni avviate nel tempo con altre istituzioni museali in Europa e nel mondo.

Furti nei musei, parla un ex ladro
Telegiornale 02.12.2025, 20:00






