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Trump contrattacca: “ora un’indagine su Epstein-Clinton”

Il presidente USA, tornato sotto i riflettori per le nuove rivelazioni sul caso del defunto finanziere, chiede un’indagine sui rapporti con altre personalità e istituzioni

  • 14.11.2025, 23:13
  • 15.11.2025, 08:55
Il presidente statunitense Donald Trump

Il presidente statunitense Donald Trump

  • EPA/Keystone
Di: Reuters/AFP/ATS/M. Ang. 

Tornato sotto i riflettori per le nuove rivelazioni del caso Epstein, il presidente USA Donald Trump ora contrattacca e punta il dito contro i Democratici, chiedendo un’indagine federale sul rapporto tra Epstein, alcune personalità del partito avversario (tra cui l’ex presidente Bill Clinton, il suo ex segretario al Tesoro Summers e il businessman Hoffman, co-fondatore di LinkedIn e grosso donatore del partito) e note banche d’affari, proprio mentre i suoi legami con Epstein, morto in carcere, sono oggetto di nuove domande.

“Ora - ha annunciato Trump sul suo social network Truth - che i democratici stanno usando la bufala di Epstein, che coinvolge i Democratici e non i Repubblicani, per cercare di distogliere l’attenzione dal loro disastroso shutdown e da tutti gli altri loro fallimenti, chiederò alla procuratrice generale Pam Bondi e al Dipartimento di Giustizia, insieme ai nostri grandi patrioti dell’Fbi, di indagare sul coinvolgimento e sulla relazione di Jeffrey Epstein con Bill Clinton, Larry Summers, Reid Hoffman, J.P. Morgan, Chase e molte altre persone e istituzioni, per determinare cosa stava succedendo a loro e a lui”. “Questa - prosegue - è un’altra ‘truffa Russia, Russia, Russia’ con tutte le frecce che puntano ai Democratici. I documenti mostrano che questi uomini, e molti altri, hanno trascorso gran parte della loro vita con Epstein e sulla sua ‘Isola’”: un riferimento alla lussuosa villa del magnate a Little Saint James (nelle Isole Vergini Americane).

Intanto sembra crescere il numero di deputati Repubblicani che appaiono intenzionati a votare la prossima settimana con i Democratici a favore della misura che chiede la pubblicazione di tutti i file del Dipartimento di Giustizia relativi a Epstein. Lo speaker della Camera, Mike Johnson, ha promesso il voto per evitare di farlo sotto la costrizione di una petizione bipartisan che ha raggiunto il quorum di firme. Votare contro comporta il rischio di essere visti negativamente alle prossime elezioni di Midterm, soprattutto dalla base MAGA, sempre più frustrata anche da altre politiche di Trump, dai visti per i lavoratori stranieri all’interventismo all’estero. Irrita anche il trattamento di riguardo in cella per Ghislaine Maxwell, l’ex fidanzata-complice di Epstein. Alcuni dipendenti della prigione sono stati licenziati per aver rivelato le sue email all’avvocato nelle quali parlava della sua intenzione di chiedere la commutazione della pena e dei privilegi della sua detenzione.

La ministra della Giustizia, Pam Bondi, intanto, ha incaricato un procuratore di Manhattan di indagare. “Jay Clayton è uno dei procuratori più capaci e affidabili in questo Paese, e gli ho chiesto di assumere la guida”, ha detto Bondi su X, in risposta al post di Trump.

A luglio il Dipartimento di Giustizia e l’FBI avevano annunciato che, dopo aver esaminato i documenti in loro possesso sul caso Epstein, non avevano “trovato prove su cui basare un’indagine contro persone finora non perseguite”.

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