Non si allenta il pressing internazionale sulla Russia per tentare di risolvere la crisi in Ucraina. Il presidente statunitense Barack Obama e quello francese, François Hollande, dopo un colloquio telefonico, hanno dichiarato di voler adottare “nuove misure” nei confronti di Mosca.
Dopo aver insistito sulla “necessità per la Russia di ritirare le forze inviate in Crimea dalla fine di febbraio e di fare tutto il possibile per consentire il dispiegamento di osservatori internazionali”, i presidenti americano e francese – ha fatto sapere l'Eliseo - hanno sottolineato che “in assenza di progressi in questo senso, saranno adottate nuove misure che inaspriranno sensibilmente le relazioni fra la comunità internazionale e la Russia e ciò non è nell'interesse di nessuno”.
Obama ha parlato separatamente anche con il premier britannico David Cameron e il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. “Il presidente Obama ha dato il benvenuto alla forte, unificata posizione degli Stati Uniti e dell'Unione Europea in merito all'intervento militare russo in Ucraina, comprese le conclusioni del Consiglio europeo del 6 marzo”, riferisce la Casa Bianca.
ATS/M.A.









