Alcol, fumo, droghe. Oppure vicoli oscuri e situazioni ai margini. Fino a poco tempo fa, l’immaginario della dipendenza poteva esser confinato in questi quadri. Ma la dipendenza non è un concetto statico: è un labirinto che muta insieme a noi, riflettendo le fragilità e le pressioni della contemporaneità.
Oggi questo fenomeno ha un volto nuovo. Accanto alle sostanze tradizionali, emergono (e aumentato) nuove insidiose abitudini. All’apparenza innocue, si infiltrano nel ritmo frenetico della quotidianità: si tratta delle dipendenze comportamentali, come, per esempio, l’uso compulsivo del cellulare.
In occasione della pubblicazione del Panorama svizzero delle dipendenze, PrimaOra ha esplorato questa metamorfosi con Marcello Cartolano, responsabile del settore dipendenze di Ingrado.
Il meccanismo della gratificazione e la perdita di controllo
Alla base delle diverse forme di dipendenza, che siano legate a sostanze o a comportamenti, c’è un meccanismo comune: quello della gratificazione. Porta “le persone ad avere comportamenti che si ripetono” cercando nel gesto “una soluzione, a volte un aiuto, una facilitazione”, spiega Cartolano. Quando la ripetizione diventa incontrollata, il confine tra uso e abuso si assottiglia rapidamente.
Il bisogno di gratificazione non nasce nel vuoto, ma si inserisce in un quadro sociale determinato. “Siamo comunque in un contesto di incertezza, dove la prestazione è molto al centro dell’attenzione”, indica l’esperto. “L’atteggiamento della società fa sì che i cosiddetti disturbi comportamentali siano effettivamente in aumento”.
L’onda bianca e il rischio del ritorno alla “scena aperta”

I dati parlano chiaro: i trattamenti legati al consumo di cocaina sono aumentati del 117% in dieci anni. La Svizzera sembra trovarsi oggi al centro del mercato europeo, con diverse città presenti nella “top ten” per consumo. L’elevata purezza della sostanza, unita a un abbassamento dei prezzi, ha reso il mercato illegale estremamente pervasivo.
Particolarmente preoccupante è la diffusione del crack, una forma di cocaina lavorata che induce “una dipendenza molto importante, con effetti anche molto più nefasti” della cocaina: perdita di controllo, alta irascibilità, disagio sociale e marginalizzazione, spiega sempre Cartolano. Questo fenomeno sta spingendo le città svizzere verso un rischio che si sperava superato, il ritorno alla “scena aperta”.

Allarme crack
Falò 08.10.2024, 20:45
Il paradosso della cannabis: stabilità dei consumi, ma aumento dei ricoveri
Mentre il consumo di cannabis rimane numericamente stabile (circa 222’000 consumatori in Svizzera), i ricoveri ospedalieri correlati sono più che raddoppiati. La causa non è la quantità, ma la qualità della sostanza presente sul mercato.
“Quello che è cambiato è la tipologia di sostanza disponibile,” chiarisce l’esperto. “Oggi ci sono soprattutto cannabinoidi sintetici che rendono la sostanza molto più pericolosa”. Non solo, “c’è un aumento del principio attivo, il THC, che è lievitato in maniera importante”. Questo rende l’uso di cannabis più rischioso: anche con consumi contenuti lo scompenso indotto può essere molto più marcato e pericoloso.

Cannabis a Zurigo
Prima Ora 21.10.2025, 18:00
Prevenzione: non solo un problema per giovani
Se l’investimento sui giovani resta prioritario per creare consapevolezza, l’allarme si estende ora anche alla popolazione anziana. In quest’ultima categoria, “notiamo un importante fenomeno soprattutto nell’utilizzo compulsivo da cellulare e magari anche da gioco online: gli anziani sono spesso confrontati con isolamento e poca socializzazione, e possono passare anche molte ore su questi applicativi”, conclude Cartolano.
I dati
Dietro l’aspetto clinico e sociale si nasconde anche l’impatto economico. Uno studio del 2021 sui costi delle dipendenze stima un onere annuo di quasi 8 miliardi di franchi, suddivisi quasi equamente tra le perdite subite dalle imprese (3,4 miliardi) e le spese dirette del sistema sanitario (3,8 miliardi).
Circa il 60% di questi costi è coperto dai premi assicurativi, traducendosi in una spesa di circa mille franchi l’anno per una famiglia di quattro persone, indica il rapporto del Panorama svizzero delle dipendenze.
Ogni anno in Svizzera oltre 10’000 persone perdono la vita a causa del consumo di sostanze, mentre decine di migliaia restano prigioniere nel dedalo della dipendenza.

Ingrado, nel 2024 aumento delle dipendenze tecnologiche
Il Quotidiano 05.06.2025, 19:00












