Svizzera

Crans-Montana, il Comune stanzia un milione di franchi per le vittime

Il sindaco: “Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità” - Intanto il sito per la raccolta delle testimonianze resta attivo

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L'omaggio alle vittime del rogo di Crans-Montana

L'omaggio alle vittime del rogo di Crans-Montana

  • Keystone
Di: ATS/ANSA/M. Ang. 

Il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi destinati alla Fondazione d’aiuto alle vittime dell’incendio di Capodanno, attualmente in fase di costituzione. Rapportato al numero di abitanti del Comune, la cifra rappresenta un importo di circa 100 franchi a persona. Aggiungendo la partecipazione cantonale, ogni cittadino del Comune di Crans-Montana contribuirà con circa 130 franchi.

“Il Consiglio comunale è convinto che la grande maggioranza dei cittadini di Crans-Montana sia disposta a donare 100 franchi pro capite in segno di solidarietà con le famiglie e le persone colpite. Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana”, ha spiegato martedì in una nota il sindaco, Nicolas Féraud.

Il sito per la raccolta delle testimonianze resta attivo

Il sito Internet lanciato dall’avvocato Romain Jordan per raccogliere testimonianze e documenti relativi all’incendio di Crans-Montana rimane attivo. Lo riporta la TV ginevrina Léman Bleu. Il Ministero pubblico vallesano ha preso una decisione in tal senso.

Lo scorso 13 gennaio, l’avvocato Jordan, rappresentante legale di diverse famiglie delle vittime, aveva lanciato un sito Internet, per raccogliere tutti i documenti digitali utili, relativi alla tragedia del bar “Le Constellation”. Questa iniziativa aveva subito suscitato l’opposizione dei difensori dei proprietari del bar, Jacques e Jessica Moretti, per quanto riguarda l’utilizzabilità dei documenti raccolti.

Nella loro decisione, il pool di procuratori incaricati del caso annuncia che non saranno prese misure contro questa piattaforma, precisando che rimarranno attenti all’evoluzione della situazione.

Per il Ministero pubblico, gli avvocati possono raccogliere prove da sottoporre alla sua valutazione. I procuratori incaricati del caso hanno inoltre ritenuto che non vi fosse alcun rischio di influenza sui potenziali testimoni da parte degli avvocati che utilizzano questo metodo di raccolta delle informazioni.

L’avvocato Romain Jordan “sembra essere consapevole di questo limite, nel senso che non sembra incoraggiare le persone che potrebbero essere state testimoni del dramma a Crans-Montana a parlare con lui, ma mette semplicemente a loro disposizione una piattaforma destinata alla trasmissione delle loro informazioni, senza interazione”, sottolinea il procuratore pubblico in una lettera che Léman Bleu ha potuto consultare.

Questa decisione “è una buona notizia per le vittime e per le indagini”, ha commentato a Keystone-ATS l’avvocato ginevrino, confermando l’informazione diffusa dalla televisione ginevrina.

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02:28

Crans-Montana, le vittime sono ora 41

Telegiornale 01.02.2026, 20:00

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