La soppressione del valore locativo, votata a settembre dal popolo svizzero, non va attuata prima del 2030: è quello che chiede la Conferenza dei Governi dei Cantoni alpini (CGCA), che è composta da Ticino, Grigioni, Uri, Obvaldo, Nidvaldo, Glarona, Appenzello Interno e Vallese. La richiesta era stata fatta in una lettera inviata alla consigliera federale Karin Keller-Sutter il 6 novembre 2025, missiva visionata dall’agenzia di stampa Keystone-ATS.
In risposta alla lettera, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha indicato che prima di prendere una decisione verrà avviata una consultazione nella Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF).
Per compensare, almeno parzialmente, le perdite fiscali previste con la riforma, i Cantoni possono introdurre una nuova imposta immobiliare sulle abitazioni secondarie. Si tratterebbe però di una manovra giuridicamente e politicamente molto più complessa di quanto si sia voluto far credere durante la campagna referendaria, ha indicato Fadri Ramming, segretario generale della CGCA.

Il popolo abolisce il valore locativo
Telegiornale 28.09.2025, 20:00







