La Svizzera è stata inserita in un elenco preliminare di paradisi fiscali stilato dalla Russia. Il documento elenca 119 Stati e territori che, secondo le autorità di Mosca, non garantiscono lo scambio di informazioni fiscali.
Se la lista dovesse assumere, come previsto, la forma di un'ordinanza, gli investitori russi in Svizzera rischiano pesanti conseguenze fiscali. Imprese attive nei paesi elencati (e il cui capitale è in mani russe per almeno il 25%) saranno infatti tassate due volte, in Russia e nel Paese in cui operano.
Il documento, pubblicato dalle autorità fiscali russe il 26 ottobre sotto forma di progetto, sarà oggetto di perizie fino al 9 novembre ed entrerà in vigore il primo gennaio. Oltre alla Confederazione e a molti territori offshore, vi figurano Stati quali la Gran Bretagna, l'Austria, Malta e il Liechtenstein.
ATS/M.Ang.







