Ticino e Grigioni

"Altri cantoni? Interessati"

Christian Vitta ha presentato a Berna la clausola contro l'impatto della libera circolazione

  • 01.10.2015, 15:05
  • 7 maggio, 12:38
Christian Vitta

Christian Vitta

  • ©Ti-Press

"È un incontro più tecnico e meno politico, che permette di far conoscere le nostre specificità agli altri cantoni". Christian Vitta ha commentato così - ai microfoni della RSI - i dettagli della Conferenza dei direttori cantonali dei dipartimenti dell'economia riuniti a Berna. Il ministro ticinese oggi ha presentato il progetto ticinese di clausola di salvaguardia teso a cercare di attenuare l'impatto della libera circolazione sul mercato del lavoro.

Il modello ticinese

Il modello ticinese

  • RSI

Il progetto, elaborato dal professor
Michael Ambühl del politecnico di Zurigo, secondo Vitta ha destato "molto interesse", dato che "erano presenti non solo i rappresentanti di vari cantoni, ma anche alti funzionari della Confederazione".

Basilea e Ginevra hanno interessi e posizioni divergenti rispetto al Ticino. "Sono presenti all'incontro e hanno accolto con favore le nostre idee, si sono aperti anche dei canali di contatto che tengono conto delle specificità di altri cantoni di frontiera".

"Per il Ticino - sempre secondo Vitta - è importante essere della partita presentando questo studio. Non lavoriamo con un'ottica rivendicativa, ma con spirito partecipativo; abbiamo evidenziato che il mercato del lavoro svizzero non è uniforme e ogni regione ha le proprie caratteristiche".

Riguardo l'uscita odierna sulla NZZ del collega di Governo leghista Norman Gobbi, che ritiene "inutili" le discussioni tra Svizzera e Italia, Vitta ha replicato: "È una presa di sposizione personale che avremo modo di discutere".

RedMM

Dal TG12.30:

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