È sfociata in due arresti l’inchiesta ticinese sulle attività di Davide Enderlin. Dietro le sbarre sono finite una cantante lituana e un socio in affari dell’ex consigliere comunale luganese. Tra i vari reati ipotizzati, di natura finanziaria, figura anche quello di riciclaggio. Entrambi respingono però ogni addebito. La posizione dei due è ora al vaglio del giudice dei provvedimenti coercitivi Edy Meli.
La Procura sta passando al setaccio tutte le società riconducibili a Enderlin. Compresa la Pallavolo Lugano, che il 42enne presiede. Dall’ingente documentazione sequestrata martedì sono emersi infatti movimenti sospetti. Si parla di flussi di denaro tra il Ticino e società offshore, con sede a Panama. Troppo presto, comunque, per trarre conclusioni. Gli accertamenti dell’Efin (l’équipe finanziaria del ministero pubblico) sono appena agli inizi.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano





