Un decreto d’accusa per il reato di falsa testimonianza è stato emanato nei confronti di Fiorenzo Dadò, granconsigliere ticinese. Lo comunica martedì il ministero pubblico, spiegando che il procuratore generale Andrea Pagani ha firmato il decreto in relazione alle dichiarazioni che Dadò aveva rilasciato a Pagani l’8 ottobre del 2024. La pena proposta è di 120 aliquote giornaliere sospese condizionalmente per due anni, una multa e il pagamento delle spese giudiziarie.
Pagani, tuttavia, ha emanato un decreto di abbandono per un’altra fattispecie: l’ipotesi di reato di denuncia mendace. L’addebito, ricorda la Procura nella sua nota, si riferiva “alla consegna nel settembre 2024 alla Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio di un’asserita lettera anonima riguardante la situazione venutasi a creare al Tribunale penale cantonale”. Sulla scorta di un’attenta ricostruzione dell’accaduto e degli interrogatori svolti, “non è risultato adempiuto l’elemento soggettivo del reato ipotizzato, che impone la presenza di dolo diretto”.
La vicenda
La questione era quella legata ad alcune immagini che l’ex presidente del Tribunale penale Mauro Ermani aveva mandato nel 2020 ad una segretaria, la cui vicenda di presunto mobbing subìto era in quel momento del dibattito interno al tribunale con segnalazioni e denunce tra i cinque giudici di allora.
Dadò aveva presentato le foto in commissione parlamentare Giustizia e diritti ritenendole problematiche per la posizione di Ermani. Aveva poi asserito davanti alla procura - che ne aveva chiesto conto nell’ambito degli accertamenti sulla vicenda - che gli erano stati trasmessi in forma anonima, cosa poi non rivelatasi vera. Dadò ha sempre sostenuto di aver agito così per tutelare la propria fonte.
In un breve comunicato, il Centro ha preso atto dell’accusa nei confronti di Dadò, ribadendo piena fiducia nei suoi confronti e tornando a chiedere una maggiore tutela delle fonti per i politici. Dadò può ora opporsi al decreto d’accusa. In tal caso si andrà davanti al Pretore.
Legato al Notiziario delle 10:00 del 31.03.2026











