Colpevole di tentato omicidio intenzionale, ma con l'attenuante della legittima difesa. La Corte delle Assise criminali a Lugano ha condannato oggi, mercoledì, a 3 anni e 6 mesi di carcere il 26enne di Mendrisio che lo scorso 21 agosto ferì gravemente con un coltello da cucina il rivale in amore 23enne.
Il procuratore pubblico Antonio Perugini aveva invece chiesto che al giovane venissero inflitti sei anni. Il giudice Marco Villa ha tuttavia riconosciuto delle attenuanti, fra le quali l'immediata telefonata che l'imputato ha fatto al 144, chiamata che è risultata decisiva per consentire ai soccorritori di salvare la vita al ferito.
L'avvocato Stefano Ferrari aveva da parte sua chiesto che il 26enne venisse completamente prosciolto dai capi di imputazione attribuitigli, sostenendo che l’accusato non voleva aggredire la vittima. Sarebbe invece stata quest’ultima a scagliarsi contro il 26enne, rimanendo infilzata. Sia la difesa, sia la parte civile stanno ora valutando la possibilità di un ricorso in appello.
CSI/LudoC.







