Ticino e Grigioni

Losanna studia le nostre fusioni

Presentata a Bellinzona la ricerca dell’Osservatorio della vita politica regionale dell’università vodese sulle cause e conseguenze delle aggregazioni comunali in Ticino

  • 15.01.2014, 15:26
  • 4 maggio, 12:50
Il nuovo sistema urbano cantonale comprenderà quattro agglomerati: Lugano , Locarno, Bellinzona e Chiasso-Mendrisio

Il nuovo sistema urbano cantonale comprenderà quattro agglomerati: Lugano , Locarno, Bellinzona e Chiasso-Mendrisio

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L’Osservatorio della vita politica regionale (OVPR) dell’Università di Losanna ha presentato oggi, mercoledì, a Bellinzona uno studio che indaga le cause e le conseguenze in Ticino dell’ondata di aggregazioni comunali, in particolare di quelle dei centri urbani, degli anni 2000.

Il lavoro dei ricercatori denota come nel corso del Novecento nel cantone le trasformazioni economiche e demografiche abbiano creato crescenti squilibri a favore di alcuni poli urbani e di regioni favorite dagli assi di transito. Durante il secolo scorso, inoltre, alle aggregazione delle periferie è stato preferito il sovvenzionamento.
Negli anni 2000, spiega l’ateneo vodese, si assiste invece ad una svolta storica: la riduzione da 245 a 135 comuni fa del Ticino il secondo cantone, dopo Friburgo, per numero di comuni coinvolti nei processi di fusione. Ma così come nel Sottoceneri si sono create città di dimensioni inedite – come Lugano, diventata la prima città del Ticino per peso demografico, economico e fiscale ed una delle maggiori in Svizzera – i centri urbani del Sopraceneri non sono per ora riusciti a modificare i propri assetti istituzionali.

Per le località aggregate, le conseguenze interne dal punto di vista dei cittadini e della competizione politica appaiono ambivalenti: ciononostante, sulle rive del Ceresio,molti cambiamenti avvenuti nelle scorse elezioni comunali sono legati al cambiamento di taglia – demografica e istituzionale – intervenuto con le aggregazioni.

Oggi il cantone, afferma l’OVPR, si mostra come sempre più polarizzato, il che implica risvolti sulla politica economico-finanziaria e sulle capacità di Governo. Si sta vivendo una fase di transizione, considerati i processi di fusione in corso, le due iniziative costituzionali pendenti ed il piano cantonale proposto dal Consiglio di Stato per tentare, attraverso la riduzione drastica a 23 comuni in tutto il Ticino, di riequilibrare le principali regioni.

Red.MM-LudoC.

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La discussione

Per discutere del tema e delle tesi proposte nello studio, la sua pubblicazione è accompagnata da un convegno pubblico, organizzato in collaborazione con l’associazione Coscienza Svizzera, che avrà luogo nella Sala del Gran Consiglio a Bellinzona, venerdì 24 gennaio, dalle ore 13 e 30.

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